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Teresa ringrazia
(è detto all'interno della copertina)
chi
non tiene paura, i briganti e le brigantesse
di tutte le epoche, la disobbedienza che è
un metro per misurare il mondo,
l'intelligenza perché salverà la terra dai
cretini, ma caricati a salve, le femmine che
vogliono vivere e amare libere come pesci
nel mare e poi finiscono fritte nella
tielluzza. Chi resta e resiste nella
splendida e miserabile città di Napoli, gli
stati di grazia difficili da mantenere, la
poesia e la scienza che nulla sanno l'una
dell'altra, ma entrambe possono dirci cose
sul cielo stellato. Chi ancora ha una
bussola, un vento e una bandiera. Chi non
vuole tenere padrone. I piccoli musicisti
senza lavoro. La musica popolare. E infine
il potere della passione, la sola battaglia
che non possiamo perdere".
E noi
ringraziamo lei, per ogni riga scritta qua
sopra, per ogni parola cantata in canzone e
per questa voglia inesausta di non
allinearsi. Insomma, se Teresa Batista era
stanca di guerra, Teresa De Sio non appoggia
la bandiera, ma la tiene bella alta, come in
"A
sud, a sud"
e la fa garrire sui canti popolari, sui
concetti giusti, sulle battaglie sante. E'
un disco perfetto quindi
"Sacco e
fuoco"?
Per niente. Ma è un disco viscerale. E
quando mai i visceri sono perfetti? Per
definizione sono imperfetti, sporchi,
corrotti. I visceri si buttano. Ma si
possono anche buttare sul tavolo perché
contengono il coraggio e la passione, due
armi che in mano a Teresa non sono affatto
scariche. Sono i frutti migliori di quando
la musica popolare si imparenta alla musica
d'autore e produce una miscela magica e
salvifica…”
La voce dell'anima della
signora soul
di
Giorgio Maimone
comunicazione:
tabula rasa eventi
www.tabularasaeventi.net
ufficio stampa:
Domenico Tescione
d_tescione@libero.it
organizzazione:
comitato micaelitico
www.micaelitico.it
direzione artistica:
raffaella vitelli
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