Palermo, Teatro
Golden
Via Terra Santa, 62
GIOVEDI' 22 NOVEMBRE 2007
Ore 21,35
Posto unico € 20,00
Un evento ospitato
dalla
FONDAZIONE THE BRASS
GROUP

Arriva a Palermo
IN ANTEPRIMA EUROPEA la
rivelazione delle nuove voci jazz al
femminile: Renée Olstead, una
diciottenne fenomenale, dalla voce
morbida e sofisticata, abile nello
swing e nell’intonazione, dai timbri
sonori rotondi e accattivanti… Il 22
novembre al Teatro Golden di
Palermo, Renèe, invitata dalla
storica Fondazione The Brass Group
ed accompagnata dall’omonima
formazione orchestrale siciliana,
darà vita ad un concerto piu’ unico
che raro, proponendo dal vivo e
perfettamente a proprio agio il
songbook degli evergreeen più
amati d’Oltreoceano.
Una grande occasione
che conferma il carattere di
originalità che contraddistingue da
ben 34 anni la scelta artistica
degli eventi targati THE BRASS GROUP.
La voce e la musica
di Renée Olstead
La sua musica è
interpretata con tutto il carisma,
la classe e il fascino personale che
risuonano nei repertori piu’ celebri
del passato, da Billy Holiday a Judy
Garland e dintorni…
Renée fa dei classici
sua materia personale, come si
evince dal suo album piu’ celebre
targato Wea e prodotto da David
Foster, il talent scout dal fiuto
prodigioso cui si deve la fama
internazionale di Michael Bublè e di
Celine Dion (ma anche, parecchio
tempo prima, quella di Barbra
Streisand). L’album, realizzato col
contributo di Humberto Gatica, è un
disco molto elegante, forse perfino
troppo adulto per una quindicenne
che tuttavia non si tira indietro
nell’affrontare classici di estremo
impegno, una collezione dei piu’
amati standard del grande American
Songbook, tra i quali Summertime,
Someone To Watch Over Me,
What a Difference A Day Makes,
Sentimental Journey, etc.
Ora, sembra
impossibile collegare in questi
brani la voce che si ascolta con
l’artista che li canta: eppure sono
stati registrati da una quindicenne
(ora diciottenne) che non si crea
alcun tipo di problema davanti ad
un microfono, superando
brillantemente ogni tipo di emozione
a favore di una calda
interpretazione vocale. Il suo è un
timbro risonante e rivelatore di una
sensibilità stilistica e di un
artigianato consumato dall’eredità
texana.
Brevi cenni
biografici
Nata a Houston, Renée
ha cominciato la sua carriera all’eta’
di appena cinque anni attraversando
con l’innocenza lo spietato mondo
dell’entertainment. Non è quindi da
stupirsi se appena adolescentem la
Olstead ha superato gli esami delle
piu’ spietate etichette “majior”
americane..
Il primo Cd da cui ha
tratto ispirazione è stato quello di
Celine Dion, e il suo allenamento si
è sviluppato costantemente alla
radio, cantando mentre ascoltava la
trasmissione Hit's of the day. Non
molto tempo dopo era già alle prese
coi palcoscenici dei teatri della
regione, sviluppando anche doti
caratteriali da attrice. Nel cinema
ha partecipato in “The Insider” con
Russell Crowe, End Of Days con
Arnold Schwarzenegger e in 13 Going
On 30 con Jennifer Garner; ma anche
la televisione le è calzata a
pennello, in partecipazioni nel
ruolo della co-della sit-com targata
CBS –che è ora alla sua terza
stagione... Un’autentica “child
actress” che la rende popolarissima
con i film e i commercial
messi in onda dalla tv statunitense
fin dalle elementari…
Tra una performance e
un corso scolastico Renèe trova il
tempo per esibirsi con una swing
band di los Angeles, dove nel
frattempo si è stabilita, e canta
nei celebri The Madison e The Derby.
Questa esperienza è considerata da
lei un capitolo a parte che non puo’
conciliarsi col resto della sua
carriera e decide di commemorarla
inserendo parte del repertorio che
canta in un Cd. Ma di lì a breve il
disco finisce sulla scrivania
dell’artista plurivincitore Grammy
David Foster che, nell’attimo esatto
in cui ascolta la sua voce, la mette
sotto contratto, complice il comune
amico Jami Gertz, co-interprete in
Still Standing …
Il lancio
discografico
Alle orecchie di
Foster Renée appare come una
ragazzina dotata di un dono
straordinario, capace di portare
freschezza ed una personalità vivace
nelle canzoni che richiedono
generalmente un alto grado di
interpretazione. ”.
Il lavoro inizia con la selezione
dei brani-cult del repertorio
standard: Taking A Chance On Love,
Is You Is Or Is You Aint My Baby,
Meet Me, Midnight,
Sunday Kind Of Love e A Slow
Boat To China.
E’ presente anche un
duetto con Peter Cincotti in
Breaking Up His Hard To Do,
firmata da Neil Sedaka, Midnight
At The Oasis scritta da Maria
Muldaurs e A Love That Will Last,
scritta esclusivamente per Renée da
David Foster e sua moglie Linda
Thompson.
Ma se l’album ottiene
a livello internazionale uno
strepitoso successo (anche in
Italia, scoperta da Toni Renis,
canto’ il leit-motiv del film
Christmas in
love tanto che Aurelio
De Laurentis, per inserirla, fece
rimontare la pellicola già chiusa)
in America la filmografia di Renèe è
certamente assai più conosciuta dei
dischi da lei firmati a partire dal
2000: Stone Country per
cominciare, seguito in rapida
successione da altri hits planetari
quali Unleashed; By
Request; Renee Olstead e
infine dall’imperdibile Skylark.
Dichiarazioni
“Mi piace recitare –
dice Renée - ma sono molto piu’
appassionata nei confronti della
musica. E’ determinante dare ad ogni
album qualcosa che mi appartiene, e
questo è cio’ che penso debba
trasparire…”
“Nel mio disco volevo
rendere giustizia ai piu’ grandi
artisti e alle piu’ belle canzoni
d’amore che mi ispiravano ed ero
allo stesso tempo onorata di avere
l’opportunità di portare alta e viva
la loro fiamma facendo conoscere
questa musica alla mia generazione e
rinnovandola in sua funzione.”
“Ci sono persone che
non mi prendono sul serio a causa
della mia età ma non posso
permettere che mi fermino. In fondo,
è musica che appartiene a tutti…”
Fondazione The Brass
Group – le anteprime europee
Da sempre The Brass
Group, con sede a Palermo nella
chiesa dello Spasimo, si è distinta
per aver “precorso” i tempi musicali
anticipando con storiche ospitate
insieme all’Orchestra gli artisti
piu’ famosi del panorama jazz
internazionale. Anche quest’anno la
programmazione non è da meno: oltre
alla voce della bella e brava Renée
che inaugurerà la stagione
concertistica 2007/2008, sono attesi
il trio di
Benny Green
(Giovedì
6 dicembre), le Puppini Sisters
(Giovedì 10 gennaio), Tony Hadley
con l’Orchestra Jazz Siciliana
(Giovedì 24 gennaio), Maria de
Buenos Aires in
un’interpretazione su musiche di
Astor Piazzola, costumi e regia di
Laura Escalada Piazzolla (Giovedì 7
febbraio), Peter Erskine
accompagnato dall’Orchestra Jazz
Siciliana (Giovedì 21 febbraio),
Phil Woods e la medesima
Orchestra (Giovedì 13 marzo), Tom
Harrell (Giovedì 27 Marzo),
Wayne Bergeron & Orchestra Jazz
Siciliana (Giovedì 3 aprile) e,
dulcis in fundo, Florin Niculescu
in uno speciale tributo a
Stephane Grappelli (Giovedì 17
aprile).
Fondazione The Brass
Group – la storia
Il Brass Group di
Palermo è una delle maggiori realtà
musicali nazionali. Ideato da
Ignazio Garsia nel 1974 come gruppo
di ottoni - da cui "The Brass Group"
- è l'unico ente italiano di
produzione di musica jazz e tra i
più rari al mondo. La sua Orchestra
Jazz Siciliana - al pari delle
orchestre del Lincoln Center di New
York e della BBC di Londra – ha
avuto i più grandi direttori
d'orchestra. In oltre 2000 concerti,
la fondazione ha ospitato i maggiori
protagonisti della storia della
musica afroamericana: Dizzy
Gillespie, Miles Davis, Art Blakey,
Max Roach, Sun Ra, Ornette Coleman,
Bill Evans, Michel Petrucciani,
Dexter Gordon, Joe Henderson, Frank
Sinatra,Pat Metheny, Sarah Vaughan.
Per un'attività che in oltre trent'anni
ha reso Palermo una delle capitali
del jazz europeo. Tra loro Toshiko
Akijoshi, Carla Bley, Francy Boland,
Bob Brookmeyer, Eumir Deodato, Gil
Evans, Frank Foster, John Lewis,
Vince Mendoza, Bill Russo, Gunther
Schuller.
E
tra i solisti, Patti Austin, Lester
Bowie, Natalie Cole, Dianne Reeves,
Sam Rivers, Arturo Sandoval, Archie
Shepp, Diane Schuur, Toots
Thielemans.
Fondazione The Brass
Group – il direttore artistico e
fondatore Ignazio Garsia
Precursore del
cambiamento delle politiche musicali
che oggi vede la musica dei neri
anche nei programmi degli enti
lirico-sinfonici, è uno dei più
autorevoli protagonisti della vita
musicale italiana avendo
contribuito, in modo determinante,
alla diffusione, alla crescita e
allo sviluppo della musica
afroamericana. In particolare, si
attribuiscono a Ignazio Garsia le
prime stagioni concertistiche
promosse, negli anni ‘70 in Italia,
in organici cicli in abbonamento e
interamente dedicate a quei generi
musicali allora esclusi dai circuiti
d’arte; nonché, l’irradiazione in
tutto il territorio siciliano delle
medesime iniziative, favorendo la
costituzione di vari organismi
denominati The Brass Group.
Ad Ignazio Garsia va riconosciuto,
soprattutto, il merito di avere
innovato il vetusto sistema
produttivo musicale italiano,
invocando una legge attraverso
diverse iniziative, alcune delle
quali anche clamorose (un’ambulanza
lo ricovera in ospedale dopo sette
giorni di sciopero della fame
vissuti incatenato al pianoforte in
una pubblica via). Ciò lo porta a
sostenere invano, dal 1991,
un’impari lotta contro le più
potenti lobby musicali del Paese per
una legge regionale che riconosca,
dal punto di vista produttivo, che
“tutte le musiche sono nate uguali”.
Quelle lobby, invero, sono le stesse
che disinteressatamente sostengono
che la musica “alta” necessita
d’ingenti finanziamenti e la musica
“altra” si finanzia da sé, poiché
commerciale.
Vincitore del
concorso nazionale per
l’attribuzione delle cattedre di
jazz nei conservatori di musica di
stato, Ignazio Garsia è nominato nel
1999 docente nei conservatori
“Giuseppe Verdi” di Milano,
“Benedetto Marcello” di Venezia e
“Giuseppe Tartini” di Bologna, a
seguito del risultato conseguito nel
1993 nella graduatoria che lo ha
visto primo in Italia, seguito da
Franco D’Andrea, Bruno Tommaso e
tutti gli altri maggiori musicisti
italiani, aspiranti docenti di
quelle cattedre. Già maestro
sostituto al Teatro Massimo di
Palermo e pianista stabile
dell’Orchestra Sinfonica Siciliana
(vincitore di un concorso nazionale
per un posto), dal 1972 è docente al
Conservatorio “Vincenzo Bellini di
Palermo. Presidente e direttore
artistico dell’Associazione The
Brass Group di Palermo, è
presidente, anche, dell’Istituto
Siciliano Musica Jazz (un organismo
di ricerca musicologica che, tra
l’altro, ha pubblicato il periodico
Jazz Not Jazz) e direttore
principale dell’Orchestra Jazz
Siciliana.
Per info sui concerti
della Fondazione The Brass Group:
http://www.thebrassgroup.it
Info, ascolti e video
di Renée Olstead:
http://www.reneeolstead.com/
http://www.myspace.com/reneeolstead
Ufficio stampa
nazionale concerto di Renée Olstead:
Elisabetta Castiglioni
Tel/Fax 06 3225044 –
Cell 328 4112014
elisabetta@elisabettacastiglioni.com
www.elisabettacastiglioni.com