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FUGA A TRE - Roma

 

FUGA A TRE”            

musica non facilmente catalogabile

 

L’improvvisazione è una vera e propria nuova lingua, c’è chi se la canta poi la scrive e l’esegue, c’è chi ha studiato duramente il metodo, “la grammatica”, e chi da autodidatta ha imparando per lo più ad orecchio, e magari pur non avendo un’intonazione perfetta sullo strumento riesce a farne un utilizzo estremamente creativo per aver interiorizzato in maniera singolare quel linguaggio, (ricordo che il jazz è stato inventato da chi non sapeva leggere  una partitura). Il mio modo di fare musica sicuramente rientra nell’ambito della musica improvvisata perché la mia forma canzone è senza schemi, senza progressioni armoniche preordinate e il più delle volte le melodie non sono scritte ma nascono spontanee come movimenti liberi, variano ad ogni concerto e ad ogni registrazione.

L’idea di “Fuga a tre”  mi venne a marzo di quest’anno nella pausa sigaretta in stazione di servizio su una delle tante autostrade del mio tour “Lo scatto tattile”, disco presentato appunto in trio. La formazione in trio costringe, anche per mantenere l’attenzione del pubblico, a una  varietà di tempi e tonalità, a un approccio diverso all’ improvvisazione poiché ci si poggia di meno sulla composizione e gli arrangiamenti. Quindi mi dicevo, non voglio essere un attore in compagnia di giro, la musica è libertà, esaltazione e non è un mestiere, di certo  non è il ripetere con precisione maniacale lo stesso concerto ogni sera uguale, è una condizione dell'anima, è  perdizione, non è la quantità di prove che conta ma la giusta scelta dei musicisti e poi il feeling cresce con il pubblico in sala, un errore è molto meno grave di una banalità. Ecco dicevo vorrei, io che mi sono formato nei favolosi  anni ’70, che la caratteristica dei miei concerti possa restare quella di  coniugare partiture scritte e improvvisazione in maniera dinamica, sempre spiazzante. Ci sono in Italia e in Europa, oltre ai soliti grandi nomi del jazz, un pullulare di grandi artisti spesso inadatti a gestire una carriera, essendo la musica improvvisata ricettacolo di uomini ed artisti dalla singolare e spesso controversa diversità, quindi  ho pensato di proporre in cartellone forti personalità artistiche controcorrente, la cui musica, sia per l’incidere  delle radici di provenienza  che per lo sguardo al sociale, non è spesso facilmente catalogabile.

Inoltre ho ritenuto di integrare tra i nomi più noti, musicisti, molto validi,  sconosciuti anche al pubblico romano. “Fuga a tre” prova a scavare negli archivi della musica dei giorni nostri per mettere in luce la grande varietà stilistica e di contenuti nell’opera di certi musicisti, e questo nell’ epoca in cui gli artisti più irriducibili tendono  al conformismo.  (Ennio Rega)

 


In collaborazione con il Gruppo Cremonini, con il patrocinio della Provincia di Roma ed il sostegno Imaie la “Scaramuccia Srl” presenta presso la Sala Trevi di Roma

 

 

“FUGA A TRE”

(dal canto gregoriano al Free Jazz)

Viaggio nell’arte dell’improvvisazione

dal 5/11 al 12/11/2007

 

Direzione Artistica:  Ennio Rega

Organizzazione Generale: Carla di Francesco

 

Sala Trevi,

Vicolo del Puttarello 25

00187 Roma

 

Orario d’inizio concerti: ore 21

Ingresso: 5 Euro (concerto) – 10 Euro (concerto + aperitivo)



 

La rassegna “Fuga a tre” propone otto eventi musicali diversificati, in concerto formazioni in trio provenienti da varie regioni d’Italia e d’Europa, a fare da trait d’union è il linguaggio dell’improvvisazione, che non è patrimonio esclusivo del jazz. La musica improvvisata, in cui si ritrovano i principi naturali del fare musica, è una pratica che risale alle origini, con la codifica gregoriana della musica sacra ed è fortemente presente nel vasto repertorio delle  fughe di Bach, poi solo successivamente trascritte su spartito.

In questa prima edizione di “Fuga a tre” i generi musicali proposti vanno dalle forme originali di rilettura della musica classica  alla contaminazione jazzistica della musica etnica, dal jazz sperimentale al jazz più classico, dalla fusion alla musica elettronica. Oscillando tra scrittura e improvvisazione le esibizioni dei grandi artisti ospiti della rassegna fungeranno da stimolo per valorizzare il potenziale comunicativo presente nello spettatore, nell’attimo in cui deciderà di mettere in gioco la propria identità musicale. “Fuga a tre” nasce per sottolineare con forza  il valore culturale della contaminazione e della “imprevedibilità” nel dialogo musicale e rappresenta, nel dilagare del conformismo e superficialità dei giorni nostri, una proposta formativa ed educativa da innestare nel potenziale creativo delle nuove generazioni.

 

Info: www.scaramuccia.org

scaramuccia@scaramuccia.org
Tel 0645420838

 

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

Tel/Fax 06 3225044 – Cell 328 4112014

elisabetta@elisabettacastiglioni.com

www.elisabettacastiglioni.com

 

   


 

 

“FUGA A TRE”

Viaggio nell’arte dell’improvvisazione

 

I L   P  R  O  G  R  A  M  M  A

                                                                        

  

5 nov. lun.=    WORLD

MOHSSEN KASIROSSAFAR (Iran)

SARAWAN-tamburi d'Iran

Simonetta Imperiali: zarb, daff

Luigi Marino: zarb, daff

Mohsen Kasirossafar: zarb, daff, voce

 

8 nov. Giov.= ELETTRONICA

FRANCESCO D’ERRICO  (Campania)

Slow food music3

Francesco D’Errico: pianoforte e live elttronics

Daniele Esposito: contrabbasso

Salvatore Tranchini: batteria

 

9 nov. ven. = ETNO/JAZZ

LUTTE BERG Ensemble (Svezia/Italia)

Lutte Berg: chitarra,  ch.fretless

Alessandro Gwiss: pianoforte,tastiere,live electronics

Luca Pirozzi: basso elettrico contrabbasso 

- Aprono il concerto i napoletani  SERPENTE  NERO = BLUES (Alfredo Vitelli: chitarra - Eugenio Lucrezi: basso, voce - Geremia Terno: batteria)  con il progetto Blues talks / talkin' blues.

 

10 nov sab. = CLASSICA

FRANCESCO VENERUCCI (Lombardia)

Goldberg "InJazz" Suite

Francesco Venerucci: pianoforte

Alessandra d'Andrea: flauto in do, in sol e ottavino

Daniele Basirico: basso elettrico e contrabbasso

- Apre il trio del pianista LORENZO DI LORENZO = FREE JAZZ (Lorenzo Di Lorenzo: pianoforte - Manuel Timperi: basso - Alessandro Grasso: percussioni)

 

11 nov. dom.= FOLK/JAZZ

ROCCO DE ROSA  (Lucania)

Rocco De Rosa: pianoforte

Pasquale Laino: fiati

Antonio Franciosa: percussioni

 

12 nov. lun.= POPOLARE(greco-balcanica, araba, indiana e persiana)

CARLO COSSU  (Puglia)

Balkan Free

Carlo Cossu: violino, viola, dejeridoo, canto armonico

Angelo Olivieri: tromba

Antonio Iasevoli: chitarra

 

                         

 

 

  

 

                            

           MOHSSEN KASIROSSAFAR - Iran

                (SARAWAN-tamburi d'Iran)

                          

                              Simonetta Imperiali:  zarb, daff

                              Luigi Marino:  zarb, daff

                              Mohsen Kasirossafar:  zarb, daff, voce

 

                                                       

“Immaginate le steppe dell,Asia, immaginate una mandria di mille cavalli selvaggi che corrono liberi dovunque, immaginate il soffio morbido del vento di maggio che libera il rumore degli zoccoli come dei ritmi irregolari nell,aria ,sentite una  voce speranzosa e

 malinconica che spera di catturare almeno uno dei cavalli ecco che siete arrivati a SARAWAN , sorgenti di vita eterna, ritmi antichi, canti ora pagani ed eremiti ora mistici e religiosi ,un po' allegri un po' malinconici, siete arrivati a SARAWAN tamburi d'Iran "SARAWAN stupirà dunque, se ne può stare certi: sarà la loro attitudine, la loro pratica con il materiale, il messaggio che portano; sarà il fatto che i componenti abbiano differenti origini

 culturali. Di sicuro rimane la loro facilità a comunicare, senza eccesso, senza rumore aggiunto."

 

Mohssen Kasirossafar

Nasce a Mashad ( Iran) nel 1955. Inizia a studiare lo Zarb nel 1980. Dal 1983 in poi incontra i Maestri K. Kalhor, M. R. Lotfi, H. Alizadeh, B. Kamkar e M. Aayan con i quali comincia a perfezionare la tecnica, per completare poi la sua formazione con il grande musicista

 Nasser Farhângfar. Dal 1976 vive a Roma dove collabora tra gli altri con musicisti e compositori come Ennio Morricone, Giancarlo Schiaffini, Giorgio Battistelli, Angelo Branduardi, Mauro Pagani, Paolo Vivaldi,Andrea Morricone,Rita Marcotulli, Daniele Sepe, il duo Antonello Salis e Alessandro Satta e molti altri. Ha al suo attivo numerosissime incisioni discografiche e ha partecipato a svariati festival musicali Italiani ed europei e programmi radiotelevisivi. E' parte integrante di gruppi come Giancarlo Schiaffini Quintet, Mish Mash Quartet, Trio Alesini, Compagna Felix, Sarawan Tamburi d"Iran e Cadira con una collaborazione che si svolge tra la musica persiana d'arte e popolare, musica medievale e rinascimentale e quella contemporanea e sperimentale,teatro e collonne sonore . da molti anni oltre alla carriera liutaio e musicista si dedica all'insegnamento dello zarb e del daff

 

 

Simonetta Imperiali

Nasce a Roma nel 1969. Dopo essersi diplomata all'Accademia delle Belle  Arti di Roma frequenta il dottorato presso l'università di Tenerife in Spagna e inizia lo studio dello zarb presso Mohssen Kasirossafar. Nell'ambito musicale ha collaborato con Sara Modigliani, Paolo Vivaldi e con diverse compagnie teatrali. Attualmente fa parte dei Sarawan con i quali ha collaborato a innumerevoli festival musicali e trasmissioni radiotelevisive registrando diversi cd dalla musica medievale a quella contemporanea.

 

Luigi Marino

Nato a Roma il 2/3/1984. Ha studiato percussioni persiane con il M° Mohsen Kasirossafar (privilegiando la tecnica dello zarb) e tamburello italiano con il M° Massimo Carrano. Si avvicina alla musica elettronica da autodidatta e prosegue sotto la guida del M° Giorgio

Nottoli, specializzandosi nella composizione aleatoria e nell'interazione tra suono e ambiente. Svolge attività concertistica dal 2002, ha collaborato occasionalmente con svariati gruppi spaziando dalla tradizione persiana al pop, dalla musica antica a quella contemporanea.

 

       

    

          FRANCESCO D’ERRICO - Campania

                     (Slow food music3)

           

                       Francesco D’Errico:  pianoforte e live elttronics

                  Daniele Esposito:  contrabbsso

                  Salvatore Tranchini:  batteria

 

                                           

“Il progetto slow food music ha già al suo attivo due pubblicazioni per l’editore YvP music (slow food music5 e 4).Il progetto fa propria l’idea che la  musica non va consumata rapidamente ma con attenzione e curiosità.

Con slow food music3 il percorso musicale si radicalizza il suo sottotitolo è “Places were the future is waiting before coming”(i luoghi dove il futuro attende prima di presentarsi). Tali luoghi potrebbero essere intesi in musica come  quegli spazi mentali in cui le idee via via si focalizzano attraverso i processi dell’improvvisazione, definendosi poi su cd o nei concerti. Il trio lavora su tracce originali e su frammenti di diverse tradizioni musicali per esplorarle e reinventarle in tempo reale. Di prossima pubblicazione slow food music3.”

 

Francesco D’Errico,

Ha studiato  in Italia(Siena jazz), in Francia ed a New York .Tra i suoi maestri : Franco D’Andrea, Mike Longo, Steve Khun , Enrico Renna ed Antonio De Rosa.

D’Errico oltre ad  esibirsi in numerosi jazz festivals e clubs in Italia ed all’estero, compone musiche per il cinema ed il teatro. Tra il 1990 ed il 2000 ha prodotto nove  album come leader:  Lunaria; Tartana; Le Mille e una Notte; Riflessi e Ideati; Av. Of the Americas , Napoleetana e “Specchio per le Nubi” Slow food music5, slow food music4.  Tra le altre sue collaborazioni  artistiche ricordiamo quelle con: Mark Ribot, Don Moye, Eddie Gomez, Bob Moses, David A. Gross, Markus Stockausen, Norma Winstone, Claudio Lugo,il gruppo Dissonanzen, Giulio Martino, Ares Tavolazzi, Fabbrizio Sferra, Franco Battiato, Daniele Sepe, Paolo Innarella, Salvatore Tranchini, Daniele Esposito, Leonardo De Lorenzo.

Collabora come direttore artistico e docente con l’ISMEZ (Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale del Mezzogiorno), insegna presso l’ ISFOM di Napoli (scuola di formazione per musicoterapisti). Attualmente è docente di jazz presso il Conservatorio di  musica “Carlo Gesualdo” di Potenza.

 

Daniele Esposito,

nato il 22/4/76 inizia i suoi studi musicali presso il conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli. In seguito si avvicina al jazz intraprendendolo con i contrabbassisti T. Ronga ed A. Vigorito.

Nel 1994 vince la borsa di studio presso l'associazione Siena Jazz per accedere ai corsi di Alta Qualificazione Professionale, iniziativa finanziata dal Fondo Sociale Europeo,in collaborazione con la Regione Toscana, e ha  così l’opportunità di studiare con maestri quali Furio Di Castri, Paolo Fresu, Stefano Zenni e Roberto Rossi.

Ha partecipato al "Philip Morris Jazz Festival" a Torino in trio con Giacomo Aula ed Eliot Zigmund.

 

Salvatore Tranchini,

Studia con Walter Scotti per sei anni. Durante questi anni frequenta stages con grandi maestri tra i quali: Jimmi Cobb, Elvin Jones,Peter Erskine. Dai 18 ai 20 anni segue i seminari organizzati da Siena jazz e Umbria jazz. Ha collaborato con numerosi artisti internazionali tra i quali ricordiamo: Eddie Lkj Davis, Earl Warren, Al Cohn, Enrico Rava, Larry Nocella, Chet Baker, Micheal Breker, Jerry Bergonzi, David Pike, Al Gray, Enrico Pierannunzi, Franco D’Andrea, Massimo Urbani David Freedman e molti altri. Dal 2004  è docente al Conservatorio di NAPOLI. Dal 2005  partecipa alla ”Orchestra Napoletana di Jazz”.

 

                       

      

            LUTTE BERG Ensemble - Svezia/Italia                                

                             Lutte Berg:  chitarra,  ch.fretless

                             Alessandro Gwiss:  pianoforte,tastiere,live electronics

                             Luca Pirozzi:  basso elettrico contrabbasso 

 

 

….. Lutte è stato direttore artistico di un teatro di Stoccolma e ha scritto colonne sonore cinematografiche, finché sedici anni fa è tornato in Italia e ha suonato con Paul McCandless, Pino Daniele, Mick Goodrich, Antonello Salis e tanti altri. Da allora non fa che “vagabondare” con il suo Ensemble alla ricerca del mix musicale adatto al suo doppio background, alla sua creatività, al suo modo di usare la chitarra, e l’ultima formula che ha messo a punto è a dir poco inconsueta: ci sono dentro il jazz e la musica popolare svedese, il calore del sud e il freddo del nord, il gusto dell’improvvisazione e la lirica di chi guarda orizzonti lontani.  Provate anche voi a chiudere gli occhi e viaggiare con questo album. Probabilmente vedrete molti paesaggi bianchi di neve del Grande Nord, ma avrete anche la precisa sensazione che da qualche parte ci sia sempre un fuoco acceso per riscaldarvi lo spirito.”  Fabrizio Zampa

 

 Lutte Berg

Nato in Svezia,  studia al Liceo Musicale Södra Latin di Stoccolma e alla Skurups Musikfolkhögskola diventando a 20 anni direttore  artistico del Teatro Roj di Stoccolma. Nel 1990 firma la colonna sonora del film "Linnea" prodotto da Svenska Filminstitutet.(l'ente statale svedese di produzione cinematografica) e  distribuito su scala internazionale e incide il suo primo album "Mountains Breath", prodotto da Pino  Daniele  per la Freeland. Registra un mini CD con Mick Goodrick.  Nel 1993  pubblica il secondo album "Santa Sofia" con le collaborazioni di Paul   McCandless (Oregon) e Antonello Salis. Nel 1998 l'etichetta Equipe pubblica il suo terzo CD "Mascarò". Nel 2004 esce per la Wide il  quarto lavoro di Lutte Berg “Ensemble” insieme ad  Alessandro Gwis, Luca Pirozzi e  Massimo Manzi. Ha inoltre collaborato con musicisti quali  Roberto Gatto, Ettore  Fioravanti, Javier  Girotto,  Fabrizio Sferra, Paolo Innarella, Armando Corsi, Mario Arcari, Baba Sissoko,   Ares Tavolazzi, Marco Zurzolo, Gianluca Ruggeri,Walter Paoli e molti altri. Incide in Svezia con Lars Demian.

 Dal 1994 svolge una intensa attività didattica, è docente al Conservatorio di Bari e di Cosenza.

 

Luca Pirozzi

Studia privatamente armonia e solfeggio in giovane età e continua gli studi da autodidatta partecipando a vari seminari. Musicista sensibile, ha sempre indirizzato la sua ricerca musicale verso le situazioni più aperte ed improvvisate, curando contemporaneamente le sonorità ritmiche proprie dello strumento. Bassista eclettico, la sua attività ha spaziato e spazia tutt’ora in diversi settori: concertistica, didattica e discografica. Ha collaborato e registrato con Umberto Fiorentino, Roberto Gatto, Area 2, Massimo Urbani, Antonello Salis, George Garzone, Stefano Di Battista, Paul McCandless, Riccardo Fassi, Francesco Bruno, Javier Girotto, Aires Tango, Eddie Henderson (dal ‘96 vari festival e CD nel ‘98),  e molti altri tra i maggiori musicisti del panorama nazionale ed internazionale.

 

Alessandro Gwis

Ha iniziato lo studio del pianoforte classico all' eta' di 8 anni; nel 1979 si esibisce per la prima volta dal vivo, in occasione del festival "estate romana". A 16 anni si avvicina al jazz e alla musica improvvisata; nello stesso periodo comincia ad approfondire l'uso del sintetizzatore e delle tastiere elettroniche. Dal 1988 svolge un' intensa attivita' professionale sia nell'area della musica pop che in quella jazzistica. Collabora con Aires tango (dal 94 a tutt'oggi), Antonello Salis, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianni Coscia,  Gege' Telesforo, Ben Sidran, Stefano di Battista, Flavio Boltro, Paolo Damiani, Peppe Servillo (la voce degli Avion Travel), Massimo Ranieri, Sandro Satta e molti altri. Nel Maggio 2000 e' finalista dell'audizione europea per l'orchestra nazionale francese di jazz.

 

 

                   

                   FRANCESCO VENERUCCI - Lombardia

                         (Goldberg "InJazz" Suite)

 

                          Francesco Venerucci:  pianoforte

                          Alessandra d'Andrea: flauto in do, in sol e ottavino

                          Daniele Basirico:  basso elettrico e contrabbasso

 

 

“Come nelle 30 variazioni incastonate dall'Aria che Bach scrisse per il suo allievo clavicembalista, così il concerto si apre con il celebre tema delle Goldberg variations. Il programma si sviluppa attraverso citazioni mozartiane, improvvisazioni, imprevedibili accostamenti e movenze di tango fino a ri-approdare al tema bachiano dell'inizio.

Ideazione, coordinamento artistico e arrangiamenti di Francesco Venerucci

musiche da Bach a Venerucci, passando per Brubeck, Mozart, Piazzolla, Satie...”

 

Francesco Venerucci

Diplomato in Composizione, "Ecriture", contrappunto, e pianoforte. In Francia frequenta i corsi di Brochot e Poindfer in direzione d'orchestra. In italia frequenta le master classes di composizione con Ivan Fedele, Luca Francesconi e Fabio Vacchi. Al Conservatorio di Bologna musica elettronica con Alvise Vidolin e Adriano Guarnieri e a Roma musica per il cinema con il premio oscar di Luis Bacalov. Vincitore di vari concorsi internazionali quali Barga Jazz 2005-1° premio per Folk Dance n.1, "Dimitri Mitropoulos” di Atene-3° premio per Sogno di una notte di mezza estate e Adrian L. premiata da RAI-Radio 3. La sua poliedrica attività lo ha portato a lavorare con artisti ed ensemble di tutto il mondo come l’Orchestra of Colors di Atene, i Danish Saxophone Quartet di Copenhagen, il Quartetto Ludwig di Bonn, Claude Delangle, il Clarion Ensemble di Manila. Tra le realizzazioni discografiche segnaliamo Goldberg Variation’s e Astor Piazzolla-Tango dei Danish Saxophone. Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha visto esibirsi negli ultimi 2 anni in Italia, Inghilterra, Belgio, Israele, Germania e Olanda.. Nel 2007 ha pubblicato il suo ultimo cd Tango fugato che ha riscosso una calorosa accoglienza e grande interessamento dei media.

 

Alessandra D’Andrea

Si diploma al Conservatorio di S. Cecilia con il massimo dei voti in flauto (‘91) e musica da camera (‘96). Si è perfezionata in seguito con solisti internazionali come Maxence Larrieu, Raymond Guiot, Peter-Lukas Graf e Conrad Klemm. Interessata al repertorio cameristico, ha collaborato con diversi artisti e gruppi: Ennio Morricone, Goffredo Detrassi e molti altri. Nel ‘93 è stata premiata al “ Concorso Internazionale di Stresa “ e nel ‘95 ha ricevuto la medaglia d’ oro al “ Foyer International des Artistes “.Dal ‘91 al ‘93 è stata I° flauto nell’ Orchestra Stabile del Conservatorio di S. Cecilia, come flauto solista ha registrato nell’ Orchestra Ritmica della RAI (‘92-’93). Ha suonato come I° flauto nell’ Orchestra Regionale del Lazio nel ‘99, come II° flauto nell’ Orchestra “A.Toscanini ” di Parma nel ‘98, come II° flauto e piccolo nell’ Orchestra Sinfonica delle Baleari nel ‘99. Nell' agosto del 2000 ha suonato come I° flauto al Teatro dell' Opera di Roma, per il concerto trasmesso da RAI 1 in occasione della “ Giornata Mondiale della Gioventù ”.

Daniele Basirico
Diploma conseguito presso l'Università della Musica di Roma. Suona nell’Orchestra sinfonica dell’Associazione musicale Eretina. Ultimamente si sta dedicando anche allo studio del violoncello. Nel 2004 costruisce il basso "Basirico" a 6 corde Fretless. Nel 2004 partecipa al Festival di Barga Jazz con il gruppo "Speakin' Jazz Project", classificandosi al primo posto nella Sezione D del concorso.Svolge un intensa attività concertistica collaborando con noti musicisti quali: M. Rosa, M. Davola, A. Vannucchi, A. Beneventano, Fabiana Rosciglione, Pino Iodice, G. Rosciglione,  P. Tombolasi e molti altri.
 

 

 

                 ROCCO DE ROSA  - Lucania

                                 

                            Rocco De Rosa: pianoforte

                            Pasquale Laino:  fiati

                            Antonio Franciosa:  percussioni

                     

Musicalità più strettamente legata alla cultura mediterranea attraverso un particolarissimo incrocio tra minimalismo, jazz e musica popolare. Un percorso che insegue ritmi e melodie appartenenti alla memoria sonora del Sud Italia nel contempo attuale e moderno.Esiste un confine molto sottile che separa il mare dal cielo, una linea quasi impercettibile, un punto oltre l'infinito, che cerchiamo sempre di individuare, di tracciare idealmente quando guardiamo, in lontananza, l'orizzonte. Ecco, aria, acqua e spazio senza fine, elementi impalpabili… questo il filo conduttore  nella musica di Rocco De Rosa” E. Sacco

 

 

Rocco De Rosa

Compositore in diversi ambiti artistici in particolare cinema ( Moretti, Olmi, Reali. Miniero,Genovese, La Nubile, Astuti etc) documentari,televisione, teatro e danza. Come pianista dirige per molti anni  il gruppo multietnico “Hata”, un progetto  nato in seguito alla pubblicazione nel 1996 del cd “Trasmigrazioni” curato dallo stesso De Rosa con Daniele Sepe e Paolo Fresu. “Hata” è anche il titolo del cd pubblicato nel ’98,da cui la Putumayo World Music di New York ha scelto il brano “Malonghi”, (scritto da Rocco De Rosa e cantato da Martin Kongo) per inserirlo nella compilation “One World,Many Cultures”dove sono presenti artisti quali Alan Stivell ,Youssou N'Dour, Cheb Mami .Ziggy Marley  Il suo penultimo lavoro “Rotte Distratte” della fine del 2002 ha rappresentato un ritorno alle sonorità e alla musicalità più strettamente legate alla cultura mediterranea attraverso un particolarissimo incrocio tra minimalismo, jazz e musica popolare, un discorso musicale che si è ancor più precisato nell’ultimo cd “Trammari”.

 

Pasquale Laino

si diploma al conservatorio di Perugia nel 1991

nel 1993 fonda con Mario Raja, Pietro Tonolo e Rossano Emili il quartetto di sassofoni ARUNDO DONAX; è membro fondatore del gruppo KLEZROYM dal 1996;

dal 2004 è docente presso il Conservatorio di musica di Perugia nell’ambito del II livello di istruzione superiore in “laboratorio di improvvisazione e composizione per strumenti a fiato”;

collaborazioni: Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, teatro dell' Opera di Roma, Franco Piersanti, Paolo Buonvino, Carlo Cecchi, Paolo Rossi, Egisto Marcucci, Angela Pagano, Ulderico Pesce, Mango, Matia bazar, Carmen Consoli, Ascanio Celestini, Marco Presta e Antonello Dose.  

 

Antonio Franciosa

Antonio Franciosa è un percussionista marcatamente “mediterraneo”, i suoi studi sui ritmi tradizionali del Sud Italia, nordafricani, arabi e spagnoli lo hanno portato a seguire corsi e laboratori con musicisti come Badù N’Djaie, Antonio Hereida, Arnaldo Vacca, Mohammed Abdallah, Raffaele Inserra, …

Nel tempo ha sviluppato una approfondita conoscenza delle tecniche per tamburello italiano, rik, pandeiro, bodrhan, tar, cajon, djembe e darabbukka. Il suo set  spesso si avvale di queste ed altre percussioni dando vita ad una personalissima ed accattivante “batteria etnica”.

 

    

 

 

 

 

              CARLO COSSU  - Puglia 

                        ( Balkan Free)

 

                     Carlo Cossu:  violino, viola, dejeridoo, canto armonico

                  Angelo Olivieri:  tromba

                  Antonio Iasevoli:  chitarra

 

 

 

“La proposta del trio è volta all'esplorazione delle tradizioni musicali balcaniche fortemente caratterizzate da profonda espressività melodica e da grande fantasia ritmica. Il tutto viene rielaborato nel momento dal libero interplay dei musicisti secondo la tradizione jazzistica e più in generale secondo una concezione di libera improvvisazione senza schemi”.  

 

Carlo Cossu

 Dopo aver compiuto studi classici di VIOLINO e VIOLA si dedica dall’86 allo studio e pratica dell’improvvisazione sia in ambito occidentale che in ambito orientale approfondendo in particolare lo studio dei sistemi musicali modali greco arabo e persiano.

Parallelamente pratica lo studio di alcuni strumenti tradizionali quali il BOUZUKI greco il DIDJERIDOO australiano, la DILRUBA indiana ed il NEY turco.

Approfondisce inoltre la tecnica del “canto diplofonico” di derivazione mongola-Tibetana (emissione contemporanea di due suoni di altezza differente) con David Hykes e  Roberto Laneri. Dopo aver partecipato a vari progetti musicali di diversa estrazione fra cui la tourne’ del 2004 di Teresa De Sio, attualmente fa parte di numerose formazioni del panorama  etno-world italiano fra cui: Acustimantico, Tamburi del Vesuvio e molti altri.

 

Angelo Olivieri - tromba/flicorno

Attivo da anni nel panorama della musica improvvisata. Nel 2004 incide l’album “Oidé” con l'Oidé ensemble, pubblicato nel 2005 per Terre Sommerse – collana JèI. Con la stessa etichetta pubblica nel 2006 “Nadir” e nel 2007 “Echoes” con William Parker e Hamid Drake. Ha partecipato all'incisione del CD Provvisorio (Splasc(h)Records) con l'Alea Ensemble di Paolo Damiani. Recentemente ha curato con Marco Ariano la realizzazione del documento di musica estemporanea INEDITI (CD in uscita per l'etichetta discografica NED). Ha partecipato a molte importanti rassegne di musica improvvisata tra cui Terra di Maremma-Prima Gita; improvvisazioni ispirate ad opere di pittura e scultura contemporanea; Roccella Jonica 2003 , Friuli Venezia Giulia Jazz (2005), Orsara Jazz 2005, CeglieJazz Open Festival 2006, Valdarno Jazz 2006, Ciampino Jazz 2007.

 

ANTONIO IASEVOLI - chitarra

Musicista napoletano, suona per molti anni in contesti pop e rock, partecipando a vari dischi e tournee'. Successivamente si interessa al jazz e compie un lungo percorso nella pratica dell'improvvisazione, dal be-bop alle forme più contemporanee suonando con vari artisti della scena internazionale (Kenny Wheeler, Tony Scott, Steve Grossman, Ernst Reiseger, Massimo Urbani, Danilo Rea, Roberto Gatto, Bruno Tommaso, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Paolo Damiani, Carl Anderson, Amii Stewart, Antonello Salis, Don Moje...).

Contemporaneamente studia musica classica diplomandosi in chitarra. Si dedica ad un lavoro di ricerca sull'uso dell'elettronica applicata alla chitarra, perfezionando un particolare set up di tecniche suoni ed effetti.La sua formazione eterogenea lo ha portato a sviluppare uno stile basato fondamentalmente sulle contaminazioni, sia nella composizione che nella pratica improvvisativa,  in ambito acustico ed elettrico.

 


 

 

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