Dopo il successo ottenuto nella
scorsa stagione teatrale e dopo
i tremila spettatori nella
serata evento “Gran Galà della
Romanità” dello scorso giugno,
il teatro Tirso de Molina
rinnova la collaborazione con
un’artista romano amatissimo dal
pubblico, ultimo “alfiere” della
romanità verace. Dal 13 ottobre
il Teatro Tirso de Molina andrà
in scena la nuova commedia
scritta, diretta e interpretata
da Alfiero Alfieri, “De cotte e
de crude”, una pochade pervasa
continuamente da un gioco di
ammicchi, doppi sensi, gag e
colpi di scena intorno
all’agognato “farmaco
dell’eterna giovinezza”.
Sinossi di “De cotte e de crude”
Siamo a Roma negli anni
precedenti la Seconda Guerra
Mondiale. La sora Delia gestisce
con la figlia Marietta un
pensionato all’interno del quale
alloggiano una contessa bigotta
e il sor Pantaleo (Alfiero
Alfieri), un uomo in età
avanzata attratto ancora dalle
donne belle e giovani. Per
questo motivo non accetta il
fatto che, invecchiando, non
riesca più ad avvicinare il
gentil sesso e perciò ricorre a
dei “trucchetti” per rimediare
qualche attenzione almeno da
Virginia, la serva della
pensione. Come risoluzione ai
suoi problemi arriva
dall’America un amico medico ex
compagno di studi, il quale ha
portato con sé il farmaco della
“giovinezza” da lui brevettato.
Rallegrato dall’idea, il sor
Pantaleo non esita a prendere la
medicina e ad offrirla anche
alla contessa che dapprima
scandalizzata dall’idea, ne
trova poi beneficio e
“giovamento”. Da quel momento in
poi l’alternarsi delle gag
impreviste e dei colpi di scena
scatenerà una reazione a catena
di comicità. In rigoroso
dialetto romanesco, ovviamente.
Note di Alfiero Alfieri
<Portare avanti il teatro
dialettale romano è dura, anche
perché eccezionalmente noi
romani non godiamo delle massime
attenzioni da parte delle
istituzioni. Ma noi non ci
demoralizziamo e andiamo avanti,
stimolati da una fortissima
richiesta da parte del pubblico,
quello di ieri e, con grande
gioia, anche quello di oggi.
Accorrono infatti tanti giovani
ai miei spettacoli, desiderosi
di capire da quali origini
provengono e bramosi di capire
cosa può fare ognuno di loro per
portare avanti la cultura e le
tradizioni della nostra città.
In questa nuova commedia, “De
cotte e de crude”, mi sono
ispirato a due maestri assoluti,
Molière e Goldoni; in
particolare, ho preso spunto da
certe dinamiche presenti ne “La
locandiera” per dar vita ad uno
spettacolo che possa parlare dei
giorni d’oggi con un linguaggio
di ieri, il romanesco. Al centro
della vicenda c’è l’elisir
dell’eterna giovinezza, che oggi
porta il nome di Viagra e che,
nella storia della letteratura e
del teatro, aveva il semplice
nome di “pozione per l’eterna
giovinezza”. Insomma, una “gran
fregnaccia”, perché invecchiare
non è affatto un dramma, anzi è
un’età eletta e bellissima
Parola di un 65 enne, sereno e
felice>.
La produzione: Achille Mellini
Entertainment
La Mellini Entertainment,
diretta da Achille Mellini, dal
2000 produce spettacoli di
grande risonanza con Giorgio
Albertazzi come protagonista,
avvalendosi della collaborazione
di un cast organizzativo e
artistico consolidato
nell’ambiente teatrale. Da
queste collaborazioni nasce
l’impulso di mettere in scena
spettacoli che abbiano dei cast
inusuali i quali fanno parlare
di se, come:
- “Pilato sempre”, con
Albertazzi, Haber e Raz Degan
nella versione dello stesso
Albertazzi
- “Falstaff e le allegri
comari di Windsor” con
Albertazzi, Virgilio Verniz e
Sandra Collodel,
regia di Gigi Proietti
- “Riccardo III” con
Enrico Montesano, Carla Cassola,
Marina Ninchi, Fiorella Rubino,
Daniele Griggio, regia di
Armando Pugliese
- Macbeth con Massimo
Venturiello e Mariangela
D’Abbraccio
- Cirano
in una versione che ha fatto
discutere con Anna Mazzamauro
L’obiettivo delle sue produzioni
è sempre stato quello di
inserire giovani attori a
contatto con i grandi nomi del
teatro, favorendo la formazione
di nuove compagnie come “I
Picari” che continuano a
riscuotere successo nelle sale
romane e non solo.
Nel 2002 rileva la Gi.Ga.,
società avviata da Giorgio
Albertazzi, che vanta il
riconoscimento da parte del
Ministero della Cultura anche
grazie alle nuove idee apportate
nelle produzioni teatrali dei
recenti anni.
Dall’incontro con Alfiero
Alfieri avuto nel 2005, prende
corpo il progetto di
salvaguardia della romanità con
il suo dialetto e le sue
tradizioni tutte da riscoprire e
da tutelare. Il successo di
pubblico di questa iniziativa
continua a crescere grazie alla
proposta nel cartellone teatrale
del Teatro Tirso de Molina,
diretto da Mellini stesso, di
spettacoli comici in dialetto
romanesco che hanno come
protagonista Alfiero Alfieri,
affiancato come sempre da un
cast di giovani attori.
Nel giugno 2007, Achille Mellini
produce il “Gran Galà della
Romanità” con Alfieri che
omaggia Alberto Sordi e Aldo
Fabrizi, presso il Gran Teatro
di Roma registrando il tutto
esaurito.
Da questa esperienza ne nasce
una tournèe estiva che miete
successo nelle piazze del Lazio.
Il Teatro Tirso de Molina,
tempio della romanità
Il teatro prende il nome dal
commediografo spagnolo Tirso de
Molina famoso perchè con l’opera
“Il beffatore di Sevilla”
inaugurò la tradizione europea
del Don Giovanni. Situato nei
pressi del quartiere Coppedè,
uno dei più eleganti della
città, il teatro vanta un
ambiente caldo e confortevole
per accogliere il suo pubblico e
dispone di uno staff giovane e
cordiale. Dall’ottobre 2006 la
collaborazione intrapresa con il
maestro Alfiero Alfieri ha
permesso d’inaugurare una
stagione, tutt’ora in corso,
dedicata a Roma e alla romanità
attraverso la rappresentazione
di commedie che ripercorrono la
tradizione e la comicità
prettamente capitoline. Il tutto
all’insegna del divertimento e
della risata.
Informazioni per il pubblico:
Teatro “Tirso de Molina”
Via Tirso 89 (Piazza Buenos
Aires)
Tel. 06.8411827 Fax
06.99938549
teatrotirsodemolina@virgilio.it
www.teatrotirsodemolina.it
Biglietti e orari:
Sono aperte le prenotazioni
telefoniche, il botteghino è
aperto dal lunedì al sabato
dalle ore 10 alle ore 19.
GIORNI ORA INTERO
RIDOTTO
Mercoledì 21,00
€21,00
€19,00
Giovedì 21,00
€21,00 €19,00
Venerdì 21,00
€23,00 €21,00
Sabato 17,00
€23,00 €21,00
Sabato 21,00
€23,00 €21,00
Domenica 17,00 €23,00
€21,00
I corsi di Teatro al Tirso de
Molina
Come nel gioco, il teatro
richiede la capacità di reagire
a stimoli immaginari.
L’obiettivo del corso è proprio
questo: dare la possibilità di
mettersi in gioco, senza
inibizioni e paure, lavorando
sin dall’inizio direttamente
sullo spazio scenico. I primi
minuti della lezione sono
dedicati al rilassamento per
liberare la mente e cercare la
giusta concentrazione per
potersi esprimere al massimo.
Create le giuste condizioni è
importante avere una conoscenza
tecnica di se stessi e, in
particolare, della voce.
Attraverso la respirazione e
l’emissione si giunge alla
consapevolezza di questo
incredibile strumento al fine di
utilizzarlo e sfruttarlo al
massimo. Tutto ciò è
accompagnato da esercizi di
articolazione ed elementi di
fonetica e dizione, per
raggiungere padronanza nell’uso
della voce, conoscenza delle
varie possibilità espressive,
confidenza con toni e volumi,
una buona emissione vocale,
iniziando così ad eliminare le
inflessioni dialettali e gli
eventuali difetti di pronuncia.
Ottenuti questi primi risultati,
l’attenzione si sposta sul campo
delle emozioni dove gioca un
ruolo fondamentale
l’improvvisazione. Questo è il
momento in cui i partecipanti
hanno la possibilità di
esprimersi e di dare spazio alla
fantasia facendo una ricerca
sulle emozioni ma soprattutto
lavorando sul corpo e i
movimenti in rapporto costante
con lo spazio scenico. L’ultima
fase della lezione è dedicata
dapprima alla lettura e poi allo
studio e all’interpretazione di
un testo teatrale scelto, e
serve da “palestra” a ciò che si
affronterà con la messa in scena
dello spettacolo finale. A metà
anno è previsto un saggio
dimostrativo per dare la
possibilità agli allievi di
esibirsi davanti al pubblico,
prima dello spettacolo finale.
Descrizione del programma e
degli obiettivi del corso
Il corso ha la durata di otto
mesi da ottobre a maggio e si
tiene interamente in teatro. Il
percorso si svolge attraverso
l’insegnamento di materie di
base quali la dizione, la
recitazione, l’improvvisazione,
il rilassamento, l’espressione
corporea che verranno messe in
pratica con la messa in scena di
uno spettacolo finale.
Durata del corso: da ottobre a
maggio. Possibilità di corsi
intensivi a giugno e luglio.
Orari e giorni di frequenza: due
volte a settimana, il lunedì e
il martedì
Numero massimo di posti: max 13
persone
Costo: 100€ mensili + 20€
iscrizione
Agevolazioni: borse di studio,
pagamenti personalizzati, prima
lezione di prova gratuita.
Su richiesta viene rilasciato un
certificato che da la
possibilità di avere crediti per
le scuole superiori e
l’università.
Programma 2007/2008
Il programma di quest’anno
prevede uno studio approfondito
su Shakespeare nell’ambito del
quale si preparerà la messa in
scena di due spettacoli: il
primo, a fine gennaio, basato
sulla scelta di sonetti con un
tema in comune, che gli allievi
interpreteranno a gruppi di due
o tre persone; il secondo, a
metà maggio, prevede la messa in
scena di ”Sogno di una notte di
mezza estate”. La regia è curata
da Sebastiano Salvato, regista
di Teatro e Opera, laureato in
Scenografia e Storia dell’Arte,
allievo al Teatro Rajatabla di
Caracas fondato dal più grande
regista latinoamericano, Carlos
Gimenez, a sua volta allievo di
Giorgio Strehler.
Organizzazione:
Emanuela Pastorelli
Tel. 06.8411827 - 347.7689205