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L’eccellenza musicale che ha
conquistato un pubblico sempre più
vasto coniugando respiro
internazionale e intimità. Anche
quest’anno il festival, definito da
subito un festival “rivelazione”,
l’appuntamento che ha sbaragliato la
concorrenza, vedrà uno straordinario
parterre di artisti, anzi forse
potremmo dire che mai come in questo
caso si parla di superstar
dalla personalità prorompente e in
molti casi dalla altrettanto
prorompente bellezza, in testa il
soprano Anna Netrebko. Grandi
talenti, presenza scenica
eccezionale, tecnica raffinata, voci
meravigliose che in alcuni casi
hanno fatto di Cortona la data unica
per la loro esibizione o esordio
italiani. Una rara occasione,
quindi, per ascoltare artisti che
girano i teatri di tutto il mondo a
ritmi vertiginosi e che si ritrovano
qui per alcuni giorni trovando il
piacere di fare musica insieme: si
incontrano, provano, condividono
un’atmosfera rilassata e unica, si
esibiscono insieme. Per citarne solo
alcuni dal cartellone: Joshua
Bell, José Cura, Elïna Garanča,
Emmanuelle Haïm, Angelika
Kirchschlager, Nina Kotova,
anche direttore artistico,
Viktoria Mullova, il Takács Quartet,
Jean-Yves Thibaudet, Nikolaj Znaider
e last but not least,
il direttore musicale Stéphane
Denève, uno dei più interessanti
giovani direttori a livello
internazionale.
In
aggiunta all’abbagliante lista di
stelle della musica che si
esibiranno nei giorni del festival,
la Russian National Orchestra,
definita “il meglio che può esistere
nell’espressione dell’arte russa” e
uno dei complessi orchestrali più
richiesti al mondo, che tornerà
anche per l’edizione 2007. E ancora,
il Tuscan Sun Festival darà il suo
benvenuto anche a due nuove
orchestre, invitate apposta per le
celebrazioni del quinto
anniversario: la Venice Baroque
Orchestra, sotto la direzione di
Andrea Marcon e il Concert d’Astreé,
guidato da Emmanuelle Haïm,
affascinante direttrice.
Un
festival che oltre alla
straordinaria qualità, testimoniata
quest’anno anche dalla
partecipazione di RAI Radio3, media
partner del Tuscan Sun Festival, si
è imposto all’attenzione per il
rapporto privilegiato ed “esclusivo”
che ha saputo stabilire con il
pubblico, il “filo diretto” tra le
star e Cortona. Concerti intimi e
raccolti, infatti spesso, ma anche
sempre più spettacolari, grazie
anche allo scenografico contesto di
una Cortona gioiello vocata alla
grande musica e centro di attrazione
internazionale per un pubblico che
ha fatto del Festival del Sole
l’appuntamento must della
propria agenda. Quest’anno si
moltiplicano le location
coinvolgendo alcuni dei luoghi più
suggestivi di Cortona come la
chiesa di San Francesco, una
delle più affascinanti e ricche di
storia, dove si tiene il concerto
del 13 agosto che anche per questo
motivo risulta una data
assolutamente clou. Una
chiesa che per le opere d’arte al
suo interno la si può considerare
una sorta di piccolo museo. Altri
concerti, invece, sono open air
come quelli del 4-5 su piazza
Signorelli, il salotto per
eccellenza di Cortona, o quelli del
14-15-16 agosto nello spazio
antistante la chiesa di Santa
Margherita costruita su una
chiesa trecentesca di cui si ammira
il bellissimo rosone centrale sulla
facciata, nel punto più panoramico
della città con vista sull’ampia
Valdichiana. E poi la sede storica
del Tuscan Sun Festival, dove
l’ormai lanciatissima kermesse
nasceva cinque anni fa, il Teatro
Signorelli, costruito in stile
neoclassico nel 1854, raffinato ed
intimo, molto adatto ad ospitare
concerti di maggiore concentrazione.
… il Teatro Signorelli di Cortona
per la stampa internazionale
“elevato ai fasti del Covent Garden
o del Metropolitan”.
Come è
ormai tradizione, il Tuscan
Sun Festival non è solo
musica: molti nell’arco della
giornata gli appuntamenti della
sezione arte, fotografia,
letteratura, discipline orientali,
enogastronomia. Mostre,
conferenze, conversazioni, reading
di poesia, sedute di yoga e tai chi,
incontri conviviali, degustazioni
dei migliori vini della Doc Cortona
che si svolgeranno nel Chiostro
di Sant’Agostino in via
Guelfa costruito in stile gotico
nel XIII secolo dai monaci
Agostiniani e con un bellissimo
giardino al centro. A Palazzo
Casali invece la mostra sugli
ORI ETRUSCHI.
Il
fondatore del Festival e Direttore
Generale della IMG Artists
Barrett Wissman, a proposito
dell’anniversario, ha commentato:
“Il Tuscan Sun Festival è
un’eccezionale celebrazione annuale
delle arti allestita nel
meraviglioso scenario della campagna
toscana. Siamo onorati di avere
Sofia Loren alla cerimonia di
inaugurazione del festival di quest’anno.
La sua presenza è una conferma della
notorietà acquisita a livello
internazionale dal Tuscan Sun
Festival e siamo quindi
orgogliosi di celebrarne il quinto
anniversario”.
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Il
Tuscan Sun Festival oltre la musica…
A
CORTONA SI FESTEGGIA L’ARTE
“Il
Tuscan Sun Festival è
un’eccezionale celebrazione annuale
delle arti allestita nel
meraviglioso scenario della campagna
toscana”
Il
Tuscan Sun Festival,
ormai definitivamente affermatosi
presso il pubblico e la stampa,
nazionale e internazionale, come uno
dei più prestigiosi Festival in
Europa, celebra il suo quinto
anniversario con quello che sembra
essere il miglior cast artistico
fino ad ora presentato.
Oltre a Sofia
Loren, che inaugura
ufficialmente il festival il 4
agosto durante un concerto di
gala che si terrà all’aperto in
Piazza Signorelli, oltre allo
straordinario parterre di artisti,
oltre alle due nuove orchestre,
invitate per le celebrazioni del
quinto anniversario: la Venice
Baroque Orchestra, sotto la
direzione di Andrea Marcon e il
Concert d’Astreé, guidato da
Emmanuelle Haïm, oltre alla location
eccezionale delle ‘terre toscane’,
come da tradizione,
anche molto altro…Il Tuscan
Sun Festival, infatti, non è
solo musica. Cortona festeggia
l’arte e nei giorni del Festival
molti gli appuntamenti: con
l’arte, la fotografia, la
letteratura, le discipline orientali
e l’enogastronomia. Mostre,
conferenze, conversazioni, reading
di poesia, sedute di yoga e tai chi,
incontri conviviali, degustazioni si
svolgeranno per gran parte nel
suggestivo spazio del Chiostro di
Sant’Agostino in via Guelfa
costruito in stile gotico nel XIII
secolo dai monaci Agostiniani e con
un bellissimo giardino al centro.
In una
città come Cortona, dove la presenza
etrusca è intensamente percepibile,
la mostra L’ARTE ORAFA:
DALL’ARTIGIANATO ETRUSCO ALLE
MODERNE INTERPRETAZIONI
organizzata dalla Confartigianato
insieme al Maec di Cortona e al
Comune di Cortona, rappresenta una
summa di un’artigianalità raffinata
capace di affascinare anche il
visitatore non esperto tale è la
magnificenza di molti dei pezzi
esposti simbolo dei fasti dei
principi etruschi della Valdichiana
che esternano la loro opulenza. La
mostra, aperta dal 4 agosto al 10
settembre, si tiene nella
Sala Medicea di Palazzo Casali
costruito nel 1325 sull’area di
antiche costruzioni etrusche. I
gioielli etruschi esposti in
bacheche blindate sono circa 20 tra
orecchini, anelli, fibule, collane,
diademi di raffinata fattura con
lavorazioni in filigrana,
decorazioni a sbalzo, utilizzo di
corniole, cristalli di rocca e altre
pietre. Le opere contemporanee
invece provengono da 12
orafi-designers aretini e si
rifanno, rivisitandolo, all’antico
oppure procedono verso la libera
reinterpretazione. Insomma, preziose
manifatture rilette nel gioco della
contemporaneità. La tradizione
subisce così una metamorfosi e si
ridefinisce attraverso nuove pere di
fattura artigianale.
Il
binomio antico/contemporaneo è al
centro anche dell’altra mostra di
Palazzo Casali che sonda il
legame profondo, a livello
semantico, con la cultura etrusca.
L’OTTAVA TAVOLA: UN’ETIMOLOGIA
DEI CODICI CONTEMPORANEI,
organizzata dall’Artist Pension
Trust, aperta dall’4 agosto
all’11 settembre, presenta
fotografie, sculture, dipinti,
graffiti, performance visive. Si
tratta di undici artisti
internazionali che lavorano sul
linguaggio contemporaneo
rielaborando in chiave segnica il
mistero della scrittura etrusca che
diviene oggetto da decifrare ma
anche strumento per decifrare la
complessità semantica della cultura
visuale odierna.
Spostandoci nell’altra sede delle
mostre, il Chiostro di Sant’Agostino,
la mostra DONNA LONG:
PAINTINGS dal 4 al 16
agosto, arriva direttamente
dalla Napa Valley: opere in cui la
fotografia rappresenta un passaggio
importante nella visione del
paesaggio e di un soggetto preferito
cioè i cavalli.
In un
panorama internazionale come quello
del Tuscan Sun Festival
non poteva mancare la figura di
J. Henry Fair, fotografo che
segue il Festival da anni e molto
noto per i suoi ritratti di
musicisti classici. Fair, anche
convinto e impegnato ambientalista,
con la mostra OIL AND WATER,
aperta dal 4 al 16 agosto,
porta a Cortona le immagini da lui
raccolte nel corso degli anni sullo
sfondo di un ambiente degradato e
“decadente”, per certi versi
dimenticato. Antiche rovine di siti
industriali, macchine arrugginite,
oggetti di fabbriche petrolchimiche
raccontano la sofferenza del pianeta
continuamente minacciato dallo
sconsiderato progresso tecnologico e
industriale.
Sempre
sul tema dell’ambiente, in
concomitanza con la mostra di Fair,
la Direttrice della Rainforest
Alliance Tensie Whelan
parla di agricoltura sostenibile.
Presentando l’associazione e la
sua mission dopo essere
divenuta partner dell’azienda
italiana Lavazza, la Whelan spiega
come è stato possibile sostenere
l’agricoltura e migliorare la
qualità di vita in villaggi
sconosciuti di paesi come Colombia,
Perù e Honduras.
Il
professor Jonathan Morris
racconta la storia, la tradizione e
la migrazione del caffè nel suo
viaggio dall’Italia verso
Inghilterra e America. Il tutto
accompagnato da una degustazione di
caffè Lavazza “Tierra”.
Per la
piccola sezione di poesia Scott
Lewis, autore ed editore della
lettere di Robert Browning, parla
del suo soggiorno fiorentino e della
corrispondenza con sua moglie,
Elizabeth Barrett.
Anche
una piccola sezione cinematografica,
quest’anno al Festival: nella
suggestiva chiesa di Sant’Agostino,
saranno proiettati, infatti, in
onore di Carlo Ponti, alcuni dei
film da lui prodotti tra cui:
Dottor Zivago, La Strada, La
Ciociara, Una Giornata Particolare,
Professione: Reporter, Blow up, Il
disprezzo.
Due
gli appuntamenti con la scrittrice
nonchè direttore artistico del
Festival Frances Mayes: una
lezione dal tema ‘An Italian Writing
Life’ e una conferenza sulla dieta
mediterranea in abbinamento ad una
dimostrazione culinaria dello chef
Silvia Baracchi. Ci
avviciniamo così alla sezione
enogastronomica.
In una
cornice quale quella della Val di
Chiana il professor Diego Zancani,
discute ed argomenta sulle origini
della cucina italiana, dei piatti
tipici e della loro tradizione. Non
dimentichiamo poi i suoi ‘speciali’
sui banchetti d’epoca con le
relative musiche.
Tocca
poi ad una famosa cuoca di Cortona
tenere lezioni di cucina di
territorio dedicata, appunto, alle
tradizioni toscane, il tutto sempre
all’interno del Chiostro di Sant’Agostino.
In abbinamento ai piatti degustati
al termine delle lezioni “Cucinando
con mamma”, si degustano 12
tra i migliori vini del Consorzio
Doc Cortona: esemplari eleganti
e robusti assai amati dagli enofili.
Il
Tuscan Sun Festival è anche però
nutrimento dello spirito: discipline
orientali, tai chi e yoga per
lavorare insieme su mente, corpo e
spirito. E’ il dottor Weishe
Song, che pratica agopuntura e
medicina cinese in Gran Bretagna, ad
illustrare esercizi di tai chi e gi
gong sorseggiando tutti insieme tè
verde.
Come
nelle passate edizioni,
l’appuntamento clou restano però le
lezioni di pratiche orientali della
maestra Lucia Dalbon.
tutte le mattine relax e carica di
energia prima di cominciare una
giornata di intensi piaceri.
PROGRAMMADETTAGLIATO
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LA GRANDE MUSICA SEDUCE CONTACT
_Con-3E14208022 \c \s \l CORTONA
dal 4 al 16 agosto
passerella
di grandi artiste della scena
musicale internazionale per la
quinta edizione del Festival del
Sole
Fondato e diretto da Barrett
Wissman, presidente della più
grande azienda internazionale di
management artistico, l’IMG
Artists, che rappresenta più di
500 artisti tra i più importanti al
mondo, il festival di Cortona è
diventato un appuntamento di grande
originalità a cui è impossibile
mancare, anche perché ogni anno
ospita artisti tra i più grandi
della scena musicale, spesso nomi
rarissimi da ascoltare in Italia.
Il Festival
di Cortona, oltre alla straordinaria
qualità, testimoniata quest’anno
anche dalla partecipazione di RAI
Radio3, media partner del Tuscan Sun
Festival, si è imposto
all’attenzione per il rapporto
privilegiato ed “esclusivo” che ha
saputo stabilire con il pubblico, il
“filo diretto” tra le star e Cortona.
Prima
novità quest’anno le location dei
concerti: si raddoppiano infatti i
concerti open air in cui la musica
avrà da scenario sia la suggestiva
Piazza Signorelli, in cui
sono previsti tre concerti, sia la
piazza antistante la Chiesa di
Santa Margherita, nella parte
alta della collina in una
incantevole posizione che spazia
sulla Valdichiana. Per i concerti al
chiuso, invece, oltre al Teatro
Signorelli un teatro
ottocentesco di piccole dimensioni
che crea, per questo motivo
un’atmosfera di grande intimità
durante l’ascolto, la Chiesa di
san Francesco, un suggestivo
concentrato di opere d’arte.
Quanto
agli ospiti in cartellone, la serata
inaugurale vede come protagonisti,
tra gli altri, la Russian
National Orchestra, la
violoncellista ormai conclamata
musa, nonché direttrice artistica
del festival di Cortona Nina
Kotova e il direttore
d’orchestra Carlo Ponti jr,
personaggio molto noto e di grande
personalità: ad applaudirlo sua
madre Sophia Loren.
Ampio
il ventaglio dei solisti che si
alterneranno durante le serate;
spiccano nomi del calibro di
Angelika Kirchschlager,
mezzosoprano austriaco
raffinatissimo; è stata spesso
definita ‘regina dei Lieder’, nonché
artista di grande bellezza e
presenza scenica.
L’ormai notissimo violinista
Joshua Bell, il pianista ex
enfant prodige Jean-Yves
Thibaudet, Nicolaj Znaider,
violinista di grande talento ed
espressività. Molto atteso, dopo il
debutto a Cortona dello scorso anno,
del soprano Anna Netrebko:
una voce colma di purezza,
precisione ed estensione
straordinarie. E’ la “prima volta” a
Cortona, invece, per la violinista
Victoria Mullova, promessa
mantenuta del virtuosismo di stampo
russo. Tra le curiosità, il ruolo
insolito ed eccezionale del tenore
Josè Cura, in questa
occasione sul podio come direttore
d’orchestra. E sul podio sale anche
Emmanuel Haim, raffinata
specialista del repertorio barocco e
direttrice dell’ensemble da lei
fondato, Le Concert d’Astrée
che la accompagna anche nell’ambito
di questo festival.
A ben
guardare, nella programmazione del
Tuscan Sun Festival, si evince una
grande quantità di musica barocca,
dalle Stagioni
vivaldiane, alla Water Music
e al Giulio Cesare
haendeliani, dallo Stabat
Mater di Giovan Battista
Pergolesi alla Suite per
orchestra numero 2 e ai due
Concerti per violino e
orchestra di J. S. Bach.
Ad
eseguire tale repertorio barocco,
ospiti ensembles specializzati in
questo tipo di esecuzioni, ovvero,
Le Concert d’Astrée
diretta da Emmanuel Haim e la
Venice Baroque Orchestra che
dunque doneranno al pubblico del
festival suggestive e fedeli
interpretazioni di una musica
peculiare com’è quella composta in
questo periodo storico.
Altra
caratteristica dell’edizione 2007 è
la stragrande prevalenza
femminile tra gli artisti, fatto
abbastanza insolito nel panorama
musicale italiano che vede una
presenza maschile dominante.
Sicuramente non è usuale trovarsi
davanti all’esibizione di una
direttrice d’orchestra e il Tuscan
Sun Festival, distintosi negli anni
anche per l’originalità e la
raffinatezza di molte proposte,
offre per la V edizione una nuova
intrigante performance con
Emmanuel Haim .
Last but not least,
il Festival del Sole ospita dunque
donne bellissime e dal grande
carisma artistico, soprattutto
virtuose del canto del calibro di
Isabel
Bayrakdarian, Laura Claycomb,
Lisa Delan
ed
Elīna
Paranča,
oltre alle già
citate
Anna
Netrebko e
Angelika Kirchschlager.
Rilevante anche la presenza di
musica da camera, soprattutto per
strumenti ad arco: rispettivamente
il 7 e il 12 agosto il festival
ospiterà due quartetti d’archi di
grande fama:
il
Belcea Quartet e
il
Takács Quartet.
Ma è
il repertorio vocale che assume
quest’anno un rilievo sempre
maggiore, con concerti interamente
dedicati al belcanto. Ciò è
evidente già dal programma della
serata inaugurale, che prevede anche
una serie di arie d’opera tra le più
celebri, e nella serata finale del
Festival con una indimenticabile
Carmen interpretata dalla
incantevole voce di Elīna Paranča.
Continua la fortuna del filone
russo, se così possiamo dire, dal
momento che anche quest’anno una
buona parte del repertorio è
dedicata alla musica russa, dalla
musica a programma dei Quadri
di un’esposizione
musorgskiani, ai temi descrittivi
delle Danze sinfoniche
di Rachmaninov e al quartetto
Americano di Dvorak.
PER IL
PROGRAMMA DETTAGLIATO CON GIORNI,
ORARI, ETC. VEDI IL SITO
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