|
Danilo Rea ha cominciato a
suonare il piano perché da giovane
vedeva Renato Sellani in televisione
accompagnare le grandi soliste.
Renato Sellani dal canto suo, ha
sempre visto Rea come un figlioccio
più che un collega, capace anche lui
di coniugare ad alto livello melodia
e swing, dote rara e preziosa. Oltre
al talento e alla sensibilità i due
hanno in comune anche l’essere stati
i pianisti, in epoche successive,
della grande Mina. Ricorda Sellani
che “una
volta con Mina, con cui siamo
amici fraterni, alla Bussola, mentre
si suonava, venne giù un temporale e
saltò via la corrente. Il
proprietario fece fare un megafono
col cartone e Mina disse “Renato
suona tu il pianoforte e salviamo la
serata!”(
http://www.jazzitalia.net/articoli/int_renatosellani.asp)
Anche se tra i due
pianisti intercorrono trent’anni di
distanza, entrambi sono accomunati
dalla passione per le grandi melodie
del jazz, per la musica italiana,
per lo swing più trascinante.
La Stagione Musicale
di Luino è ideata e organizzata per
l’Associazione Rinascenze, con il
contributo del Comune di Luino e
della Comunità Montana Valli del
Luinese, e delle aziende private
I.M.F., Assiteca, Banca Popolare
Commercio e Industria, Riello di
Valsoni, Rettificatrici Ghiringhelli,
Italtrasfo, Legnami Marchetti, UNES
(Germignaga, Maccagno, Porto
Valtravaglia) e Francesco Marmino
Fotografo, Piante Spertini,
Katataiba.
Il prossimo
appuntamento è previsto in data 8
luglio con
Garrison Fewell
ed il suo trio e con
l’eccezionale partecipazione di
Don Friedman caratterizzerà la
serata dell’8 luglio presso il
Palazzo Verbania.
Danilo Rea
Ricercatissimo sia
nelle sale d'incisione che nei
concerti dal vivo, Danilo Rea è da
più di dieci anni il pianista di
fiducia di Mina, collaborando
inoltre con Claudio Baglioni e con
Adriano Celentano.
In ambito jazzistico debutta nel
1975 nello storico Trio di Roma, con
Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, e
collabora con il quintetto di
Giovanni Tommaso, con Lingomania,
con Pietro Tonolo, ma anche con Chet
Baker, Lee Konitz, Bob Berg, Michael
Brecker, Tony Oxley, Dave Liebman,
Kenny Wheeler, John Scofield, Joe
Lovano, Toots Thielemans, Aldo
Romano e altri numerosi personaggi
di spicco del panorama musicale
jazz.
Con i "Doctor 3", insieme a Enzo
Pietropaoli e Fabrizio Sferra, ha
inciso due dischi per la Via Veneto
Jazz ("The Tales of Doctor 3",
premiato miglior disco di jazz
italiano nel Top Jazz 1998 e "The
Songs Remain the Same", premiato
miglior disco di jazz italiano da
Musica & Dischi nel 1999); la
formazione, vincitrice nell'ambito
italiano del Top Jazz 1999, si è
esibita in diversi concerti in Cina,
a Umbria Jazz e nei maggiori
Festival Jazz italiani.
Fonte
http://www.festivaldautunno.com/schede.asp?id=24
Renato Sellani
Nato a Senigallia,
entra giovanissimo in contatto con
musicisti come Piero Piccioni e
Umberto Cesari. Il suo primo
incontro con musicisti di jazz
americani avviene suonando per lungo
tempo con il trombettista Bill
Coleman. Nel 1954 approda a Milano
dove prosegue la sua attività con il
chitarrista Franco Cerri e
successivamente entra a far parte
del mitico quintetto
Basso-Valdambini. Molti musicisti
d'oltre oceano lo cercano per
suonare insieme a lui. Si ricordano
le tournè con Lee Konitz nel '58
(con il quale ha fatto una serie di
concerti nel febbraio '95), con Chet
Baker (la più famosa tromba bianca
del jazz) nel 1960, '61, '68, '69 e
'70. Ha accompagnato molti cantanti
tra i quali Mina, Nicola Arigliano,
Fred Bongusto, Lilian Terry, Renata
Mauro, Helen Merril, Ginge Rogers e
Sarah Vaughan. L'incontro con altri
musicisti famosi è proseguito con
Herb Geller al Festival di Bled,
Buddy Collette (con il quale ha
inciso alcuni LP), Gerry Mulligan,
Stephan Grappelli, Franco
Ambrosetti, Sergio Fanni, Eraldo
Volontè, Tullio De Piscopo ed altri.
Ha partecipato più volte ad Umbria
Jazz e ad altri festival in Italia e
all'estero. Ha fatto parte
dell'orchestra RAI di Gorni Kramer.
Intensa la sua attività di
compositore per musiche di scena: "Puntila
e il suo servo Matti" di B. Brecht
per lo Stabile di Torino. con
Corrado Pani e regia di Aldo
Trionfo, "Aspettando Godot" di
Samuel Beckett per il Piccolo Teatro
di Milano, "I sei personaggi" per la
compagnia di Tino Buazzelli "Hai mai
provato nell'acqua calda" per la
compagnia di Walter Chiari. Le più
recenti sono le musiche per le
compagnie di G. Tedeschi, Renzo
Montagnani e, per la commedia
musicale "Gigì", per la compagnia di
Ernesto Calindri. Numerose le
partecipazioni televisive tra le
quali come ospite fisso per tre anni
al "Circolo delle 12" e "Tortuga" su
RAI3. Predilige agire nell'ambito
del jazz moderno classico in piccole
formazioni, trio o duo (da oltre 15
anni in duo con il contrabbassista
Massimo Moriconi) o piano solo,
perché meglio si adatta alle
atmosfere raffinate e liriche che lo
contraddistinguono. Recentemente la
casa discografica Philology lo ha
scelto per la registrazione di una
serie di duetti con alcuni giganti
del jazz internazionale. Sono già in
commercio un CD con il sassofonista
Lee Konitz "Speakin Lowly" e uno con
il chitarrista brasiliano Irio De
Paula "Delicatessen". In corso di
pubblicazione altri tre CD con Phil
Woods e Tony Scott oltre ad uno
registrato dal vivo da solo. Ha
inciso inoltre diversi LP, sia in
gruppo che per solo piano, nei quali
spiccano anche le sue qualità di
compositore dalle sonorità
particolarmente suggestive e
raffinate.
|