8 luglio ore 21.00 –
Palazzo Verbania - Luino
Garrison Fewell Trio
featuring Don Friedman
Garrison
Fewell
chitarra
Don
Friedman pianoforte
Mark
Hodgson contrabbasso
Stephen
Keogh batteria
Dopo l’entusiasmante
performance di Danilo Rea e Renato
Sellani al Sociale, un’altra serata
di grande jazz nella cornice Liberty
di Palazzo Verbania, martedì 8
luglio ore 21. E ancora due
generazioni e due talenti a
confronto, il chitarrista americano
Garrison Fewell, considerato
il Bill Evans della chitarra, e il
pianista Don Friedman, classe
1935,
uno dei più quotati
pianisti americani. Accompagnati
dagli eccellenti Mark Hodgson al
contrabbasso e da Stephen Keogh alla
batteria, anch’essi americani e di
fama internazionale, Fewell e
Friedman promettono una serata
caratterizzata dalla classicità e
raffinatezza del jazz e dalla
preziosità dell’interplay
musicale.
Garrison Fewell ,
di estrazione
certamente
mainstream
,
è rinomato per il
sound melodico molto personale ed il
suo stile compositivo elegante e
lirico. In 30 anni di carriera, si
e’ affermato come uno degli artisti
piu’ significativi della scena
musicale jazz americana.
Prima di Herbie
Hancock, di Chick Corea e di Keith
Jarrett…c’era Don Friedman, un
pianista dalla tecnica brillante
nonché un ispirato manipolatore
delle armonie noto per le sue
invenzioni melodiche, le sue
elaborate acrobazie e i suoi momenti
di intimità sonora. Definito il
gentleman del jazz, Friedman è
stato il primo pianista a fondere
gli stili moderni di Bud Powell e di
Bill Evans, creando un suono unico e
personale.
A Luino alcuni tra i
migliori musicisti americani del
panorama jazzistico internazionale
in una performance esclusiva
per l’Italia.
La Stagione Musicale
di Luino è ideata e organizzata da
Francesca Galante con l’Associazione
Rinascenze, con il contributo del
Comune di Luino e della Comunità
Montana Valli del Luinese, e delle
aziende private I.M.F., Assiteca,
Banca Popolare Commercio e
Industria, Riello di Valsoni,
Rettificatrici Ghiringhelli,
Italtrasfo, Legnami Marchetti, UNES
(Germignaga, Maccagno, Porto
Valtravaglia), Francesco Marmino
Fotografo, Piante Spertini e
Katataiba.
Prenotazioni anche
per gruppi telefonando ai numeri
0332- 533951 o 348-2833200.
Ingresso Libero
Nel 1972 attraverso
un tour nel Middle East, con
opportunità di esibizione anche in
Turchia, Iran, Afghanistan e
Pakistan, Garrison scopre nuove
melodie e nuovi ritmi esotici.
Tornato negli Stati Uniti nel 1973,
studia chitarra jazz con Lenny Breau
and Pat Martino, e si diploma in
chitarra presso il Berklee College
of Music di Boston. Insegnante di
chitarra presso il Berklee College
of Music dal 1977, Garrison ha
divulgato il suo ottimo metodo di
approccio all'armonia jazz,
all'improvvisazione, e alla chitarra
nella maggior parte dei conservatori
Europei. Nel 1988 è stato
invitato a partecipare al primo
Faculty Exchange Program tra il
Conservatorio di Rotterdam e il
Berklee College. Garrison ha vissuto
a Rotterdam, insegnando al
Conservatorio, dove ha cominciato la
collaborazione con grandi artisti
jazz olandesi come il pianista Cees
Slinger. Inoltre Garrison ha suonato
al North Sea Jazz Festival in duo
con il pianista americano Dave
Frank.
Nel 1989, Garrison si
è trasferito a Parigi, dove ha
insegnato all'American School of
Modern Music, e si è esibito nei
famosi jazz clubs dell'area di Saint
Germain des Pres. Nell'estate
conclude un tour italiano con
un’esibizione ad Umbria Jazz.
Successivamente, Garrison forma un
duo con il pianista americano Alex
Ulanowsky (ex direttore del
dipartimento di Armonia del Berklee
e autore dei libri di testo di
armonia del Berklee). Insieme,
creano un nuovo approccio
all'insegnamento della teoria e
improvvisazione del jazz. Esibendosi
nelle sale da concerto di sera e
insegnando di giorno, il duo
intraprende un lungo tour che li
porta a suonare nei maggiori
conservatori in Olanda, ai corsi
estivi Jazz di Bruxelles in Belgio,
Graz in Austria, al Jazzland a
Vienna, oltre a fare
concerti/workshop a Milano, Verona e
Lugano.
Nel 1991 un
riconoscimento del National
Endowment for the Arts consente a
Garrison di insegnare alla Jazz-Rock
School di Friburgo in Germania, e
nei Conservatori di Musica di
Leipzig, e Weimar, dove ha
effettuato una ricerca e ha
pubblicato un saggio intitolato
"Jazz Counterpoint and The Music of
Bach and Charlie Parker". Nel 1992,
Garrison riprende ad insegnare nei
conservatori di Colonia e Aachen,
Germany, and suona con il bassista
David Friesen at the Zelt Music
Festival in Freiburg. Dal 1994 al
1999, Garrison è stato invitato dal
Polish Jazz Society ad insegnare
armonia e chitarra nei loro corsi
estivi presso Varsavia, dove ha
anche suonato con i più
rapprsentativi artisti jazz
polacchi, inoltre ha preso parte a
festival come il Solo/Duo/Trio
Festival a Cracovia, e si è esibito
alla radio polacca di Gdansk e
Varsavia.
Ha inciso nel 1995
"Are You Afraid of the Dark?" con il
bassista Cecil McBee, i pianista
Laszlo Gardony, e il batterista Matt
Wilson. Il CD ha ricevuto un vasto
consenso radiofonico sul Gavin Jazz
Chart, raggiungendo l'undicesima
posizione nella classifica del
College Media Journal, inoltre è
stato l'album segnalato nella
classifica Radio Active del Jazziz
Magazine. Gli editori di Guitar
Player Magazine hanno votato "Are
You Afraid of the Dark?" "Best
Record of 1996", e Down Beat lo ha
recensito con 4 stelle. Nel 1995 ha
effettuato un viaggio in Ungheria
esibendosi a Budapest in un concerto
con il pianista Laszlo Gardony,
trasmesso alla Radio Nazionale
Ungherese. Ciò ha consentito di
realizzare un terzo CD per la
Accurate Records, intitolato "Reflection
of a Clear Moon" che è stato
selezionato come "Top Ten Jazz
Albums of 1997" dalla Philadelphia
Inquirer. Il duo è tornato ad
esibirsi al Tatabanya Jazz Festival
con il rinomato trombettista Dusko
Goykovich, e il sassofonista
Zbigniew Namyslowski, dove hanno
isnegnato nei corsi estivi per l'Institute
for Creative Education. Il Laszlo
Gardony/Garrison Fewell duo si è
esibito in diversi jazz festival
ungheresi, ha registrato un concerto
per la televisione ungherese, e ha
suonato alla Copenhagen Jazz House
per una registrazione per la radio
danese. L'International Association
of Jazz Educators (IAJE) ha invitato
Garrison a tenere un workshop con il
pianista Bill Dobbins alla
conferenza europea inaugurale dello
IAJE a Maastricht in Olanda, dove si
è esibito con le IAJE All-Stars ed è
stato invitato al Jazz Mecca
Festival.
Si è esibito con il
suo trio ed ha tenuto i Jazz
Workshops al Montreux Jazz Festival
dal 1995-1999, sponsorizzato dalla
Gibson Guitars e dal Berklee College
of Music. Nel 1996, Gibson inviò
Garrison a suonare in duo con il
chitarrista Tal Farlow per la Music
Messe a Francoforte in Germania.
Garrison continua a suonare,
insegnare e registrare sia in Europa
che in U.S.A. La scorsa estate si è
esibito al Festival Jazz di
Sant'Elpidio con il sassofonista
Benny Golson. La più recente
incisione di Garrison, "Birdland
Sessions" è per l'etichetta Koch
Jazz. Registrato al Birdland Jazz
Club, New York, vede la
partecipazione del pianista Jim
McNeely, del bassista Steve LaSpina
e del batterista Jeff Williams.
Una nuova
registrazione "City of Dreams" sarà
rilasciata dalla Splasch Records in
Italia con il pianista George Cables,
il sassofonista Tino Tracanna, il
bassista Steve LaSpina e il
batterista Jeff Williams.
Ricordo di aver
ascoltato il jazz per la prima volta
attraverso il suono delle big band.
Con la mia famiglia ci trasferimmo a
San Fernando Valley (a est di Los
Angeles) quando avevo 15 anni.
Ricordo che andavo all'Hollywood
Palladium quando avevo 17 o 18 anni
e ascoltavo le band di Les Brown,
Stan Keaton e Billy May. Ero molto
impressionato da quelle band e
desideravo sempre di essere il
pianista di una di loro. Amavo
quella musica". Parte della sua
passione per il jazz prende forma
ascoltando grandi solisti,
specialmente nella band di Stan
Kenton. L'ascolto di musicisti come
Lee Konitz, Conte Condoli e Frank
Rosolino ispira il giovane Friedman
a iniziare la sua trasformazione
dallo stile della musica classica a
quello del jazz."Lee, Conte e Frank
erano in vari posti disponibili a
suonare con una ritmica locale e io
andavo ad ascoltarli e loro
realmente mi includevano. Dissi a me
stesso che questa musica era la
musica che realmente volevo suonare.
Ecco come ho iniziato col jazz."
La transizione dalla
musica classica a quella jazz
richiede un cambio nel modo di
sentire il tempo. Ed è proprio la
forza della musica suonata con quel
modo di sentire il tempo, che è una
delle peculiarità del jazz, che
spinge la sua anima a proseguire
nella formazione di un artista
jazz. “Ricordo che l'ascolto dello
swing e del sound di quella musica
mi faceva muovere. Amavo sempre il
suono del sassofono. Le linee
singole che provavo a suonare sul
piano nei primi giorni erano
influenzate dai sassofonisti
piuttosto che dai pianisti." Don
frequenta il Los Angeles City
College e studia anche jazz per
proprio conto. Durante le successive
tre decadi, Don ha lavorato con
molti grandi musicisti jazz, incluso
Pepper Adams, Jimmy Giuffre. Shorty
Rogers, Attila Zoller, Herbie Mann,
Charles Lloyd, Joe Henderson, Lew
Tabackin, Chuck Wayne, Dexter
Gordon, Ornette Colemon, Stan Kenton,
Clarck Terry, Buddy Di Franco, Lee
Konitz, Bruno de Filippi e John
Handy. "Nel 1956, Buddy DeFranco
stava formando una band per un tour
di nove mesi per suonare in giro
alla East Coast. Feci l'audizione e
fui preso. Quella fu la mia prima
occasione per viaggiare con un vero
gruppo jazz. Venimmo a New York e
suonammo in tutti i jazz club di
quell'epoca, incluso il Birdland e
l'originale Basin Street." Dal 1960,
Don ha continuato a lavorare a New
York City come pianista jazz ed
insegnante.
Dopo il trasferimento
a Londra nel 1988 ha effettuato
tours e registrato con molti nomi
del jazz britannico ed americano
come Stan Tracey, Charles McPherson,
Art Farmer, Jason Rebello, Jean
Toussaint and Benny Carter.
Trasferitosi a Barcellona nel 1990,
ha lavorato in tutto il mondo con
musicisti del calibro di Johnny
Griffin, Lee Konitz, Harrold Land,
Peter King Quartet, Brad Mehldau,
Mark Turner, Herb Ellis, Benny
Golson and Steve Grossman. Fa parte
del European Jazz Piano Trio guidato
da Bill Charlap, Peter King Quartet
and co-leads the Urban Jazz Quintet
and Urban Jazz Ensemble.
Workshops/Clinics:
direttore artistico del Seminario de
Jazz di Vilreal in Spagna nel 2001,
direttore artistico del Seminario de
Jazz y Otros Musicas di Benicasim
nel 2003, artistic programmer/consultant
dell’Avui Jazz Concert Series in
Spagna, tutor di batteria e
percussioni della Louis Stewart Jazz
School West Clare, Irlanda dal 1999
al 2003, tutor principale alla
Percussion Summer School Leeds
University nel 2004.
Da subito Mark è
diventato uno dei più richiesti
contrabbassisti della scena europea,
suonando e registrando con artisti
del calibro di: Randy Brecker, Cedar
Walton, Eddie Henderson, Larry
Coryell, Bobby Watson, Greg Osby,
Bill Charlap, Sonny Fortune, Scott
Hamilton, James Williams, Louis
Stewart, Bruce Barth, Joe Temperley,Gary
Smulyan, Gordon Beck, Jean Toussaint,
Ingrid Jensen, Tommy Smith, Rick
Margitza, Peter King, Georgie Fame,
Jon Gordon, Tim Garland, Roger
Kellaway and Gregory Hutchinson. Nel
1998 si unisce al Bill Bruford's ‘Earthworks’,
con cui incide tre CD e un DVD e
compie lunghi tour in Europa, Asia,
Africa e USA. Si è esibito in
festival internazionali e nei più
prestigiosi jazz club: ‘Birdland’
e ‘The Knitting Factory’ di New
York, ‘Ronnie Scotts’ di Londra,
‘Blues Alley’ di Washington,
‘Yoshi’s di San Francisco e
Catalina’s di Los Angeles.
Le incisioni più
recenti comprendono:
'Gift’ (Ashbrown
Productions) With Bill Charlap,
Louis Stewart and Stephen Keogh
'The Sound of
Surprise’ (Discipline Global Mobile)
With Bill Buford’s Earthworks
‘Artfully’(Urban
Beauty Records) with the European
Piano Trio feat. Bill Charlap,
Stephen Keogh & Mark Hodgson.
‘Andy Panayi’
(Concord Jazz) With The Andy Panayi
Quartet