BIOGRAFIA
BANDABARDO'

Con i suoi oltre
1000 concerti e 15 anni di attività
la Bandabardò
può
chiamarsi a buon diritto una delle live band più
vitali in Italia.
I loro concerti sono feste straripanti d’affetto: il
pubblico vi partecipa
numerosissimo, cantando infaticabile ogni canzone,
duettando continuamente con gli artisti sul palco, senza
perdersi un solo verso,
in uno scambio d’intesa che non smette mai di
sorprendere la Banda stessa. E questo affetto si traduce
in grandi numeri ormai non più
solo ai concerti, ma negli stessi dati di vendita, che
vedono la Bandabardò
apparire – sempre meno timidamente – in cima alla
classifica dei primi dieci album più
venduti della settimana.
Ogni album vede comparire il proprio titolo un po’ più
in alto in classifica e permane lì
un po’ più
a lungo del precedente, con risultati inattesi per
tutti, per la Banda come per i sempre più
increduli addetti ai lavori.
Nel 1993 la band
toscana inizia la sua attività
suonando in un lunghissimo tour in Italia e in Francia
nei locali ma anche per strada.
Il primo album, Il
circo mangione esce nel 1996 ed ottiene un ottimo
successo, vincendo anche il Premio Ciampi. Il successo
è
confermato col secondo album, Iniziali Bì-Bì,
seguito nel 2000
dall’uscita di
Mojito Football Club, molto apprezzato dalla critica.
L'anno successivo viene pubblicato un altro live, Se mi
rilasso... collasso, che contiene anche l'inedita
Manifesto. Ma
è
con Bondo! Bondo! nel 2002 che la band ottiene un
successo internazionale con un tour in Spagna, Francia e
Svizzera. Dal 2003 entra a far parte della formazione
Ramon, ai fiati e alle percussioni, che sostituisce
Paolino: dalla nascita del gruppo, questo
è l’unico cambiamento
nella formazione, a
testimonianza della complicità
e complementarietà
umana prima che artistica esistente tra i membri della
Banda. Gli altri componenti sono Orla (chitarra
elettrica e tastiera), Donbachi (basso e contrabbasso) e
il giovane Nuto (batteria), insieme agli autori del
gruppo Erriquez (voce e chitarra) e Finaz (chitarra
virtuosa).
Tre passi avanti,
esce nel 2004. Nello stesso anno viene pubblicata
l'autobiografia della Banda, scritta con Massimo Cotto e
intitolata Vento in faccia, dall'omonima canzone (edita
da Arcana). Vento in faccia
è
anche il titolo del DVD che contiene il concerto di
apertura del tour per l'ultimo album, a Firenze, oltre a
riprese di backstage e messaggi dei fan.
Il 1 settembre 2006
esce Fuori Orario, un doppio album di vecchie incisioni,
canzoni di repertorio risuonate con nuovi amici e 4
inediti. Il disco
è
primo nelle classifiche dei punti vendita indipendenti e
settimo nelle grandi catene e permane a lungo tra i
primi 10 posti.
Gli
ultimi quattro anni hanno visto estendersi a macchia
d’olio la cartina
geografica della Bandabardò,
impegnata in lunghe tournée
anche all’estero: Francia,
Germania, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Svizzera,
Polonia, Slovenia e persino Chiapas e Canada.
L’apertura, l’energia e la curiosità
del gruppo lo hanno portato naturalmente a collaborare
con innumerevoli altri artisti, sia in studio che sul
palco: Daniele Silvestri, Max Gazzè,
Paola Turci, Patty Pravo, Francesco Magnelli, i Modena
City Ramblers, Litfiba, Sergio Cammariere, Marina Rei,
Raiz, Bobo Rondelli, Lina Sastri, Marco Calliari ed
infine il grande Tonino Carotone.
Il 5 settembre 2008
è
uscito Ottavio, il nuovo album di inediti.
Il
disco, strutturato come un dramma teatrale, racconta in
quattordici brani suddivisi in quattro atti 'vita e
opere' dell’antieroe Ottavio che nella commedia
dell'arte rappresenta la maschera dell'innamorato.
L’album
ha visto collaborare come
ospiti il cantante spagnolo Tonino Carotone, nel primo
singolo Bambino, il pianista Stefano Bollani, il maestro
Clemente Ferrari e il violinista Adriano Murania.
Entrato al settimo posto nella top ten di vendite al
momento
dell’uscita, ha ottenuto sia
il premio Pimi del Mei che il premio SIAE come miglior
album
indipendente dell’anno.
La banda
Enrico
“Erriquez” Greppi:
cantante, chitarrista, fondatore ed ideologo della
banda, autore dei testi e di gran parte delle musiche.
Alessando M. “Finaz” Finazzo:
chitarrista virtuoso
Andrea
“Orla” Orlandini:
chitarrista abbellitore
Marco
“Don” Bachi:
contrabbassista
Alessandro Nutini –
“il
giovane Nuto”:
batterista
Ramon
Caravallo Armas:
Percussioni, tromba e pennellate cubane
Carlo
“Cantax” Cantini:
fonico
BIOGRAFIA
JOY FORMIDABLE

I Joy Formidable sono Ritzy Bryan,
Rhydian Dafydd e Matt Thomas.
I Joy Formidable nascono alcuni anni fa,
dopo una chiacchierata notturna tra i compagni di scuola
Ritzy e Rhydian. Tra loro, entrambi ostinati nelle
opinioni e follemente innamorati della musica, si creò
immediatamente un grande feeling ed iniziarono ad
incontrarsi regolarmente al leggendario Buckley Tivoli,
ora una Mecca per band locali e turisti. Esso era una
grande fonte di ispirazione per i due giovani aspiranti
musicisti come lo era l’enorme collezione di dischi dei
genitori di Ritzy. Tuttavia nel loro contesto
provinciale iniziarono presto a sentire la terra
scottare sotto i piedi, e fu per loro inevitabile
allontanarsi dal loro piccolo paese, Ritzy a Washington
e Rhydian a Manchester dove essi si divertivano separati
ma stranamente viaggiando paralleli come cantautori. Fu
una telefonata a riunirli, quando decisero di scrivere e
registrare insieme.
Tornati nel North Wales, una raffica di
registrazioni rivelò una voce emergente. Essi decisero
di trasferirsi e scelsero Londra come loro nuova casa e
come base per le loro vive aspirazioni.
Con Matt Thomas alla batteria, un
surrealistico ed energico percussionista, I Joy
Formidable sono cresciuti molto. Il loro materiale ha
le sue radici nei confini delle vaste e solitarie
campagne del Clwydian, ma Londra ha risvegliato i
germogli dal ramoscello dei Joy Formidable.
Seguendo ogni loro aspetto creativo,
musicalmente e visivamente essi sono diventati un caso
nazionale.
La camera da letto della band muta ogni
giorno da quartiere dormitorio, a studio a workshop. E
qui registrarono il primo singolo “Austere and Cradle” e
le 8 tracce del loro cd “A Balloon called Moaning" una
coraggiosa liberazione di ottimismo contro la loro
stessa malinconia.
The Joy Formidabile sono rappresentati in
Italia da Comcerto.
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