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Jason
Marsalis è da considerarsi indubbiamente uno dei
musicisti più interessanti sulla scena odierna.
Compositore di eccezionale talento, grande vibrafonista
e batterista, vanta collaborazioni di massimo livello
quali David Morgan, Bill Summers, Marcus Roberts, John
Ellis solo per citarne alcuni. Ha inoltre vinto il
premio come musicista dell'anno 2000 indetto da "Off
Beat", nota rivista di New Orleans.
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appuntamento sarà arricchito dalla degustazione di
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BIOGRAFIE
JASON MARSALIS - vibrafono
Nato a
New Orleans nel 1977, è il più giovane esponente della
celeberrima famiglia di musicisti (è figlio di Ellis e
fratello di Wynton e Branford); è da considerarsi
indubbiamente uno dei fenomeni musicali più interessanti
sulla scena odierna.
Già a
7 anni suona nella band del padre e rapidamente diventa
un musicista navigato. Studia percussione classica alla
Loyola University di New Orleans e si esibisce con
leggende del jazz come Joe Henderson e Lionel Hampton.
Questo non gli imperdisce di rimanere molto attivo a New
Orleans, dove collabora con formazioni assai diverse
come Casa Samba (musica brasiliana) e Neslort (jazz
fusion). È inoltre il co-fondatore del fortunato gruppo
di latin jazz Los Hombres Calientes. Nella sua carriera
ha registrato, fra gli altri, con
la Lincoln Center Jazz Orchestra, con
Marcus Printup, e il famoso pianista Marcus Roberts; ha
inoltre inciso vari album a suo nome, il più recente dei
quali è Music Update, uscito nel 2008.
Compositore di eccezionale talento, grande vibrafonista
e batterista, vanta collaborazioni di massimo livello
quali David Morgan, Bill Summers, Marcus Roberts, John
Ellis solo per citarne alcuni. Ha inoltre vinto il
premio come musicista dell'anno 2000 indetto da "Off
Beat", nota rivista di New Orleans.
Il
disco "A jazz celebration" fatto con il padre Ellis e
gli altri due fratelli è stato recensito come uno dei
migliori dischi della Rouder Records.
ANTONELLO VANNUCCHI - piano/vibrafono
La sua
carriera artistica attraversa una delle più belle epoche
della musica italiana, dai grandi maestri delle colonne
sonore al varietà televisivo, collaborazioni illustri
con i più grandi nomi del jazz da Chet Baker a Barney
Kassel, Bobby Hackett, Kenny Clarke, Lee Konitz, fino
alla attuale e costante collaborazione con il cantante
Nicola Arigliano. Ma una delle esperienze più intense fu
quella con i MARC
4, in
cui Vannucchi suonava sia l'organo Hammond, che il piano
e vibrafono, ideatori di un suono allora già
riconoscibile e ancora oggi inconfondibile,
attualissimo, ma soprattutto tipicamente italiano, i
MARC 4 erano un quartetto di jazzisti che oltre a
suonare nell'orchestra della RAI, avevano collaborato
alle colonne sonore di Ennio Morione, Piero Piccioni e
Piero Umiliani, ma soprattutto erano stati gli
interpreti delle musiche di Armando Trovajoli. Erano
loro che avevano inciso le colonne sonore di "8 e ½" e
la "Dolce Vita", firmate da Nino Rota. Erano sempre loro
ad aver eseguito "L'arcidiavolo" di Trovatoli, "Svezia
Inferno Paradiso"di Umiliani, "Camille 2000" e "Fumo di
Londra" di Piccioni; ma non solo i MARC 4 sono stati per
anni gli accompagnatori dei cantanti pop più importanti
di quel periodo, da Mina a Ornella Vanoni.
GIORGIO ROSCIGLIONE – contrabbasso
Anche
Lui come Antonello 3 anni fa al Festival di San Remo al
pianoforte al fianco di Nicola Arigliano.
Per 35
anni contrabbassista titolare dell'orchestra sinfonica e
ritmica della RAI di ROMA, ha vinto numerosi premi
nazionali ed internazionali. E' un elemento di spicco
del Jazz Italiano.
Le sue
collaborazioni con nomi mondiali sono innumerevoli, da
Chet Baker, Dizzy Gillespie, Kenny Barron, Nicola
Arigliano, Romano Mussolini, Lino Patruno, Fabrizio
Bosso, Gegè Munari, etc.
ANDREA ROVENTINI - batteria
Da
oltre quindici anni suona nei locali di tutta Italia e
partecipa a molti festival di musica jazz (Umbria Jazz,
Barga Jazz, Sori Jazz, Serravalle Jazz, Siena Jazz,
Ronciglione Jazz etc.)
Dal
1997 si e' aggiunta l'esperienza negli Stati Uniti, ed
in particolare New Orleans dove per un anno e mezzo si è
esibito nei locali del quartiere francese suonando
Dixieland con anziani musicisti locali, e dove ha
studiato con successo alla Allied Music School
perfezionandosi inoltre con il famoso Jonny Vidacovich
(vincitore del Grammy Awards (USA) come miglior
batterista di jazz tradizionale). Tra gli altri studi è
stato molto importante l'esperienza al Siena Jazz, fatta
dal 1995 al 1999 sotto la guida di Roberto Gatto,
Fabrizio Sferra ed Ettore Fioravanti.
Specializzatosi nella musica New Orleans, dal ragtime al
jazz moderno e al funk, ha tenuto due seminari alla
Hines Hight School di New Orleans riguardo l'evoluzione
della batteria in tal stile.
In
Italia continua il suo percorso musicale collaborando
con nomi noti del panorama jazzistico italiano.
Il suo
stile è dunque frutto di varie esperienze musicali, dal
tradizionale al jazz moderno, da Baby Dodds, ad Elvin
Jones attraverso la poliritmia di Art Blakey e la
metodicità di Max Roach.
Ha
suonato con: Franco Cerri, Romano Mussolini, Gianni
Basso, Fabrizio Bosso, Stefano Cocco Cantini, Andrea
Pozza, Ares Tavolazzi, Polino dalla Porta, Jason e
Delfayo Marsalis, Evan Christopher, Tom McDermott,
Wendell Brunious, Sammy Rimington, Mauro Grossi,
Antonello Vannucchi, Giorgio Rosciglione, Marco
Tamburini, Grant Steward, Tiziana Ghiglioni, Minnie
Minoprio, Lino Patruno, Massimo Faraò, Piero Leveratto,
Renato Sellani, Riccardo Zegna, Steve Grossman, Irio De
Paula, Benny Golson, Danilo Rea e molti altri.
E'
stato, per meriti artistici, docente di musica alla
Scuola Media Custer dei Nobili nell'anno scolastico
1998-99.
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