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PROGRAMMAZIONE 2010 UEFFILO JAZZ CLUB - Gioia del Colle
(BA)
SESTA STAGIONE: 2009/2010
PROGRAMMA GENNAIO/ MAGGIO 2010
Domenica 17 gennaio
“Afreak” Badara’ Seck & Baba Yoga
Badara’ Seck,
voce
Gianfranco Salvatore, oud, sintetizzatori
Danilo Cherni, tastiere, campionamenti
Lutte Berg, chitarre
Domenica 14 febbraio
Department Of Good and Evil
feat.
Rachel Z
Rachel Z, pianoforte, voce
Rodney Holmes, batteria
Maeve Royce, basso elettrico
Domenica 7 marzo
Buster Willams 4et "Something more"
Buster Williams, contrabbasso
Mark Gross, sax
Danny Grisset, pianoforte
Lenny White, batteria
Domenica 28 marzo
Edmar Castaneda 4tet
Edmar Castaneda,arpa
Marshall Gilkes, trombone
Andrea Tierra, voce
Eric Dobb, batteria
Domenica 18 aprile
Doppio Concerto – Jazz Marathon
Primo Set
Gino Sitson feat. Lonnie Plaxico
Gino Sitson, voce, body percussion
Lonnie Plaxico, basso elettrico
Helio Alves, pianoforte
Willard Dyson, batteria
Secondo Set
Joe Locke 4tet
Joe Locke, vibrafono
Ricardo Rodriguez, contrabbasso
Robert Rodriguez, pianoforte
Terreon Gully, batteria
Domenica 16 maggio
The Jeff Ballard Trio
feat. Lionel Loueke e
Miguel Zenon
Jeff Ballard, batteria
Lionel Loueke, chitarre
Miguel Zenon, sassofoni
Parte
a spron battuto il 2010 del Jazz Club Ueffilo (Via
Donato Boscia 21 – Gioia del Colle), giunto alla
sesta stagione, sempre in collaborazione con
Jazzitalia.
La
sezione autunnale 2009/2010 ha già visto impegnati sul
palco del Ueffilo alcuni tra i migliori jazz ensemble in
circolazione: dal duo Forcione e Pareti al Touch Group
di Lorenzo Tucci, il trio del pianista statunitense
George Colligan, la band della cantante polacca Anna
Maria Jopek, fino a giungere al trio di Joey Calderazzo
con Antonio Sanchez e Eric Revis e al concerto di Nick
the Nightfly con il suo Quintet.
Anche
per il 2010 la direzione artistica coordinata da
Marco Losavio presenterà un programma di particolare
pregio artistico con eventi esclusivi che costituiscono,
oramai, il brand dell’accogliente club gioiese.
Si
inizierà domenica 17 gennaio con l’inedito
progetto del cantante senegalese Badara’ Seck e
del gruppo Baba Yoga, i cui membri fondatori sono
Gianfranco Salvatore (oud e sintetizzatori) e
Danilo Cherni (tastiere e campionamenti), ai quali
si unisce il chitarrista calabro-svedese Lutte Berg.
Badara Seck è la voce più moderna dell’Africa, capace di
contaminare il suo retaggio tradizionale con le più
moderne tendenze del jazz elettrico e
dell’improvvisazione elettronica.
Nativo
del Senegal, è discendente di una famiglia di Griots, i
depositari dell’arte e della parola dell’Africa.
Giovanissimo ma già dotato di grande carisma, oltre che
di incredibili doti vocali, ha cominciato a girare il
mondo con la sua voce e le sue storie, poi con le
canzoni e le musiche da lui stesso composte. Ha
partecipato a numerosi festival internazionali e
italiani: in particolare è stato scelto come unico degno
sostituto della grande Miriam Makeba per la voce solista
della famosa Messa Luba.
Domenica 14 febbraio
sarà la volta di un gradito ritorno: Rachel Z –
Department of Good and Evil. Rachel Z, al
secolo Rachel Nicolazzo (padre calabrese e madre
franco-italiana),ha iniziato a soli sedici anni a
suonare con il leggendario gruppo degli Steps Ahead
capitanato da Mike Mainieri proseguendo tale
avventura fino al 1996. In seguito ha collaborato con il
grande sassofonista Wayne Shorter con il quale ha
anche inciso un lavoro discografico premiato con un
Grammy Award.
Ha
inoltre collaborato con musicisti del calibro di Al Di
Meola, Miroslav Vitous, Bob Moses, George Garzone,
Special Efx, Stanley Clarke, Omar Hakim, Victor Bailey,
Pino Daniele con il quale ha effettuato il Medina tour e
si appresta a registrare l’ultimo album in studio questo
prossimo gennaio.
La sua
versatilità ha fatto si che Peter Gabriel
l’abbia voluta come tastierista nella sua band.
Dice
Rachel. "Ho sempre amato il concetto del Bene e Male,
che riflette tutto ciò che vediamo in questi giorni non
solo nell'ambito politico ma anche nel mondo musicale,
dove progetti osannati e sovraesposti sono spesso
terribili mentre altri molto sconosciuti sono
addirittura grandiosi.”
La
pianista newyorchese sarà accompagnata da Rodney
Holmes (Brecker Bros, Steps Ahead, Wayne Shorter)
alla batteria e Maeve Royce al contrabbasso.
Il
7 marzo sarà una vera e propria leggenda del jazz
mainstream a calcare il palco del Ueffilo: Buster
Williams Jr. Il celebre contrabbassista e
compositore del New Yersey, già al fianco di “giganti”
come Art Blakey, Betty Carter, Carmen McRae, Chet Baker,
Chick Corea, Dexter Gordon, Wynton Marsalis, Herbie
Hancock, McCoy Tyner, Illinois Jacquet, Elvin Jones,
Miles Davis, the Jazz Crusaders, Ron Carter, Woody Shaw,
Sarah Vaughan, Benny Golson, Mary Lou Williams, Hank
Jones, Lee Morgan, Sonny Rollins, Count Basie, Errol
Garner, Kenny Dorham, Freddie Hubbard, è dotato di una
tecnica straordinaria e di un controllo sonoro assoluto
e una grana di suono ricca.
Buster
Williams Jr. sarà accompagnato da un trio di musicisti
di eccellente valore: Mark Gross ai sassofoni
(già vincitore di un Grammy Award), Danny Grisset
al pianoforte e Lenny White alla batteria.
Domenica 28 marzo
il palco sarà appannaggio di un vero e proprio talento
naturale: Edmar Castaneda. L’arpista colombiano
(ma da tempo sedente negli Stati Uniti) presenterà al
Ueffilo il suo ultimo lavoro discografico: Entre
Cuerdas.
Nonostante l’arpa sia estranea alla tradizione jazz,
Castaneda mostra una padronanza dello strumento
stupefacente, da vero virtuoso, ha la capacità di
suonare jazz e addirittura di fare swing, usa l’arpa
spaziando nelle musiche del mondo e traendo spunti che
lo portano poi ad una sintesi estremamente coinvolgente
e di assoluto valore artistico. Ha detto di lui il
sassofonista cubano Paquito D’Rivera: “Edmar possiede
versatilità espressiva e carisma tali da consentirgli di
tirare fuori l’arpa dall’oscurità. È uno dei musicisti
più originali che oggi si possano ascoltare!”. In virtù
delle sue doti non comuni ha suonato con John Scofield,
Wynton Marsalis e la Jazz Lincoln Center Orchestra, John
Patitucci, Dave Samuels, il connazionale Ed Simon, Janis
Siegel dei Manhattan Transfer, lo stesso Paquito
D’Rivera.
Edmar
Castaneda sarà accompagnato da Marshall Gillskies
al trombone, dalla voce di Andrea Tierra e da
Eric Dobb alla batteria.
Domenica 18 aprile
si celebrerà un evento unico per la Puglia e, in
particolare, per un jazz club. Una “Jazz Marathon”
articolata in un doppio concerto (inizio ore
18,00) che vedrà impegnati due eccezionali ed originali
quartetti, in esclusiva per il territorio pugliese.
Il
primo set-concert vedrà impegnato per la prima volta in
Puglia l’etno-jazz del virtuoso vocalist camerunese-
newyorchese Gino Sitson insieme al talento
indiscutibile di Lonnie Plaxico, tra i massimi
esponenti dello “slap”. Gino Sitson, stupisce
l’ascoltatore per il suo particolare registro vocale e
la sua facilità di espressione che sottolineano i suoni
in maniera sottile con una dinamica e una flessibilità
ritmica eccellente.
Ha collaborato con Manu Dibango, Ron
Carter, Papa Wemba, Roy Ayers, Wally Badarou, Geri
Allen, David Gilmore, Ray Lema, Craig Harris, James
Hurt, Antoine Roney, Jorge Ben, John William, Mario
Canonge, Wallace Roney, Brice Wassy, Oliver N’Goma,
Exile One, Steve Potts, tra gli altri.
Con
Sitson e Plastico ci saranno Helio Alves al
pianoforte e Willard Dyson alla batteria.
Il
secondo concerto vedrà esibirsi il Joe Locke 4tet.
Joe Locke è unanimemente considerato il più dotato
vibrafonista della sua generazione.
Ha suonato tra gli altri con Grover
Washington Jr., Kenny Barron, Dianne Reeves, Eddie
Daniels, Jerry Gonzales' Fort Apache Band, Rod Stewart,
The Beastie Boys, Eddie Henderson, Hiram Bullock, Bob
Berg, Ron Carter, Jimmie Scott, The Mingus Big Band e
Randy Brecker.
Dinamico ed energico, lo stile di Locke, dalla grande
maestria armonica, è caratterizzato da un attacco
vigoroso, da risonanze sostenute e dallo sviluppo di
complesse linee melodiche che gli permettono di creare
atmosfere uniche, marcatamente polifoniche. Il
vibrafonista di Palo Alto sarà accompagnato da Robert
Rodriguez al pianoforte, Ricardo Rodriguez al
contrabbasso e Terreon Gully alla batteria.
Al
termine di entrambi i concerti, i due combo si
incontreranno sul palco del club gioiese per dare vita
ad una straordinaria e travolgente jam session.
La
stagione 2009/2010 del Ueffilo si chiuderà domenica
16 maggio con un concerto che si annuncia
straordinario: lo stage sarà di pertinenza di un trio
senza precedenti e formato dallo straordinario
batterista Jeff Ballard con al suo fianco
Lionel Loueke alle chitarre e Miguel Zenon ai
sassofoni. Ballard, originario di Santa Cruz, compie i
primi passi importanti quando si trasferisce a New York
nel 1990. Suona con Lou Donaldson, Diane Schuur e il
pianista Buddy Montgomery (fratello del leggendario
chitarrista Wes), che gli insegna molto sul piano
professionale. Dopo lavori occasionali, arriva la
telefonata di Chick Corea che lo porta alla ribalta
internazionale. Rimane infatti per sei anni nei gruppi
del celebre pianista con cui incide anche tre CD.
Batterista inoltre del trio di Brad Mehldau, ha suonato
nel tour che ha visto il celebre pianista insieme al
grande Pat Metheny. Drummer moderno, e quindi eclettico,
Ballard è strumentista solido, dalle radici profonde,
capace di ascoltare gli altri e partecipare
creativamente alla musica che si sta eseguendo.
Tutti gli appuntamenti sono in doppio set (19,00/21,00)
ad eccezione della Jazz Marathon del 18 aprile che avrà
inizio dalle 18,00.
Ogni
appuntamento sarà arricchito dalla degustazione di
prodotti tipici.
Il
Ueffilo – Cantina a Sud è in Gioia del Colle(Ba)-via
Donato Boscia 21. Info: 339/8613434 – 080/3430946 -
web:
www.ueffilo.com.
info@ueffilo.com
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